![]() Ex terme Inps |
Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto attentamente la nota del consigliere Ricci in merito allo stabilimento delle Terme ex Inps. Mi meraviglio di come una persona attenta e scrupolosa come il vice capogruppo consiliare Pd non sia andata a consultare tutti gli atti e tutti i passaggi che hanno portato alla sottoscrizione dell’atto di comproprietà della struttura termale tra questo Comune e la Regione Lazio.
Al consigliere non risulta che l’espletamento della pratica sia stato complesso e delicato e soprattutto mi accusa di non dire la verità su un punto in particolare, che io invece confermo e ribadisco: siamo arrivati alla conclusione di questa operazione grazie alla tenacia e alla collaborazione responsabile dei due enti che si sono trovati una pratica a livello zero, approvata dalla precedente giunta Marrazzo, ma mai avviata concretamente.
Il consigliere inoltre sostiene che, maldestramente, tento di nascondere mie responsabilità e quelle della presidente Polverini per aver fatto trascorrere tre anni per la sottoscrizione di un atto che si poteva concludere al massimo il mese successivo alla delibera della giunta regionale.
Ebbene, vorrei ricordare che, mentre era in corso un procedimento giudiziale, determinato e scandito da costanti rinvii non dipendenti da noi, ulteriormente aggravato da lungaggini burocratiche, il Comune di Viterbo, oltre a sanare insieme alla Regione una serie di inadempimenti tecnici legati alla precedente giunta regionale, ha provveduto, con ben due delibere di consiglio, la n. 144 del 12 luglio 2011 e la n. 201 del 5 dicembre dello stesso anno, ad approvare l’atto di indirizzo per l’acquisizione del complesso patrimoniale, nonchè i criteri generali dell’atto costitutivo e relativo statuto della costituenda società tra Regione e Comune, per poi procedere con la definitiva approvazione dello Statuto di tale società. Lo stesso passaggio lo ha fatto la Regione Lazio nel settembre 2011.
E questo il consigliere Ricci dovrebbe ricordarlo, dal momento che dagli atti di consiglio comunale risulta presente ad entrambe le sedute. Non mi sembra che i due enti abbiano perso tempo. Secondo il vice capogruppo PD lo abbiamo fatto, anche volutamente. Ma, mentre le opinioni personali restano tali, gli incontri, le riunioni, i fatti hanno portato ad un risultato importante. Esattamente un anno fa, il 21 giugno, a Roma, eravamo tutti seduti intorno ad un tavolo per giungere alla transazione che ha poi portato, nel pomeriggio di ieri, alla sottoscrizione di un altro atto, ancora più importante, per Viterbo e per coloro che troveranno all’interno delle terme ex Inps un posto di lavoro. Un passaggio non dovuto, ma voluto da Regione e Comune per accorciare i tempi. Solo lo scorso aprile infatti il Tribunale ha emesso la sentenza inerente la transazione giudiziale, inizialmente attesa per il mese di gennaio.
Sentenza però non ancora passata in giudicato che quindi non consentiva di procedere alla definitiva acquisizione al 50% dello stabilimento termale. Avremmo dovuto attendere altro tempo per giungere alla conclusione dell’operazione. Siamo ricorsi al notaio, di fronte al quale si è proceduto alla firma dell’atto. Probabilmente per il consigliere Ricci sarà stato un errore anche questo. E per di più, anche voluto.
Giulio Marini
Sindaco di Viterbo
