Riceviamo e pubblichiamo – Terremoto, prima di tutto la sicurezza.
Gli ultimi terremoti avvenuti in Italia, nella regione Emilia Romagna poche ore fa e qualche anno fa in Abruzzo, senza voler ricordare altri disastri sismici sul nostro territorio ci devono far riflettere e correre ai ripari prima che si possano nuovamente ripetere in qualche altra zona danni sulle persone e sulle cose.
I terremoti sono eventi naturali, alcune zone della Terra sono soggette più di altre, in tante parti per fortuna non hanno mai avuto terremoti. L’Italia invece ha un territorio con una diffusa sismicità ed è ora una volta per tutte di essere meno fatalisti e più razionali possibile.
E’ vero il terremoto non si può prevedere con certezza dove e come si verificherà e con che potenza si manifesterà, però se cominciassimo a capire che la maggior parte dei nostri edifici non sono adeguati neanche a sopportare lievi scosse, forse potremo cominciare a fare finalmente prevenzione attiva, soprattutto prima di mettere in atto una politica dell’emergenza (nuove norme sulla protezione civile).
Occorre costruire una coscienza della prevenzione.
Il coordinamento dell’Italia dei Valori di Viterbo e provincia esprime la massima solidarietà alle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma.
Auspica però che il governo lasci stare per il momento la scelta fatta sulle calamità naturali in cui non sarà più lo Stato a pagare i danni causati agli edifici privati.
Noi ci auguriamo che si scelga la via della prevenzione per giungere alla fine a stipulare un’assicurazione sulla casa.
Il governo sbaglia i modi e i tempi.
E’ lo Stato che deve dare prima di tutto l’esempio, cominci a mettere definitivamente in sicurezza gli edifici pubblici, le scuole, gli ospedali, i musei, le sedi comunali e quant’altro.
I cittadini comprenderebbero sicuramente il senso dei sacrifici economici richiesti.
Nelle prossime assemblee consiliari in Provincia, l’Italia dei Valori chiederà lo stato dell’arte delle scuole e degli edifici di proprietà e competenza, informando la cittadinanza dell’esito appena ci verrà comunicato.
Basta con la “politica del fare” (quello che gli pare), sostituiamola con la politica del sapere, Se conosco non ci casco.
Italia dei Valori
Viterbo