![]() Riccardo Paradisi |
![]() Cecilia Marzoli |
![]() Giuseppe Duranti |
Riceviamo e pubblichiamo – Inizia con qualche difficoltà l’attività dell’amministrazione Giovagnoli che, nel corso del secondo consiglio comunale (svoltosi lunedì mattina), ha dovuto fare i conti con i consiglieri Paradisi, Marzoli e Duranti del gruppo “Uniti per Ronciglione”, pronti a dar vita a un’opposizione attiva e attenta per il bene della cittadinanza.
Il consiglio si è aperto con la mozione presentata dalla minoranza relativa agli aiuti da inviare alle popolazioni terremotate emiliane: i consiglieri Paradisi, Marzoli e Duranti, hanno proposto di devolvere i gettoni di presenza (afferenti l’anno in corso) dei consiglieri comunali in carica alle popolazioni terremotate e di impegnare il sindaco e la giunta a definire un contributo straordinario di 2mila euro e rinunciare a parte dell’indennità di carica degli amministratori a favore delle popolazioni emiliane colpite dal sisma e farsi promotori di una sottoscrizione pubblica presso la cittadinanza aprendo un apposito conto corrente ove far confluire le donazioni dei singoli cittadini.
Dopo la mozione, votata dall’intero consiglio, il consigliere Riccardo Paradisi ha presentato al sindaco la prima interrogazione riguardante i lavori di manutenzione del verde pubblico eseguiti la scorsa settimana da operai della società cooperativa Biancaneve. Ha fatto osservare come questi avessero operato disattendendo ogni misura minima di sicurezza sia a tutela dei lavoratori sia a tutela della pubblica incolumità.
Ma soprattutto Paradisi ha chiesto di conoscere in base a quali provvedimenti (amministrativi e contrattuali) i lavori fossero stati eseguiti. Infatti dal 31 dicembre del 2011 la cooperativa Biancaneve non risulta più incaricata dei servizi manutentivi del Comune di Ronciglione (manutenzione urbana e verde pubblico).
Scopo dell’interrogazione, conoscere il responsabile che ha commissionato i lavori; gli estremi del contratto o della determinazione dirigenziale con la quale sono stati affidati; le misure di sicurezza prescritte dall’ente nei detti lavori e il responsabile della sicurezza della cooperativa Biancaneve.
La seconda interrogazione, posta dal consigliere Cecilia Marzoli, ha riguardato l’illegittima investitura, operata dal sindaco Giovagnoli, di un dipendente comunale non apicale a titolare di posizione organizzativa, in palese contrasto con l’ordinamento professionale del contratto collettivo nazionale di lavoro enti locali del 31 marzo 1999 che prescrive l’attribuzione delle funzioni solo alle figure apicali dell’ente. Ne discenderebbe l’illeggittimità di tutti gli atti fin qui sottoscritti dal funzionario incaricato, con la conseguenza che gli eventuali provvedimenti emessi (permessi per costruire, certificati, attestazioni, determine e delibere) dovranno essere annullati.
Ciò che è emerso, dalla seconda seduta di consiglio, è che la nuova amministrazione sia disorganizzata e pressoché digiuna delle nozioni, anche quelle basilari, che regolano lo svolgimento dell’attività amministrativa. Tesi avvalorata dal fatto che alcune proposte di deliberazione, delle quali la minoranza aveva già preso visione come previsto dalla legge, sono state arbitrariamente modificate rispetto a quanto scritto dagli uffici, senza seguire il prescritto iter procedurale degli emendamenti. Insomma un modo alquanto “ rozzo” di procedere nel governo del paese.
Si è potuto anche registrare, sin dalla seduta di insediamento, che nessun consigliere di maggioranza partecipa al dibattito e aleggia nei corridoi di palazzo un’aria di malcelato scontento degli stessi componenti dell’amministrazione: assessori in pectore, grandi serbatoi di voti sacrificati alle vecchie logiche dei partiti. Ma qualcuno già critica le scelte (anzi le non scelte) del sindaco, il quale, a un mese dall’elezione, ancora brancola nel buio nell’individuazione di un tecnico comunale, che rappresenta una figura essenziale per il Comune e, non fidandosi di nessuno, forse nemmeno di sé stesso, prende decisioni maldestre senza valutarne le conseguenze in termini di operatività della macchina amministrativa.
A giorni, si troverà anche senza il segretario comunale, altra figura portante del comune. Nel corso del consiglio di lunedì infatti, è stata sciolta la convenzione di segreteria Ronciglione – Cerveteri per cui, dal prossimo 15 giugno, l’attuale segretario comunale presterà servizio esclusivamente per il comune di classe superiore di Cerveteri.
A questo punto non ci rimane che augurare davvero un forte in bocca al lupo ai Ronciglionesi, emulando il sindaco Giovagnoli nella seduta di insediamento, sperando che Ronciglione non sia “cambiata in peggio” .
I consiglieri di minoranza del gruppo “Uniti per Ronciglione”


