![]() L'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli |
![]() Giuseppe Parroncini e Esterino Montino |
Riceviamo e pubblichiamo – In Lazio Veritas era il nome del Padiglione Lazio al Vinitaly di Verona. Ma la “veritas” ora la cercano i pm di Viterbo e pare proprio che finalmente stia venendo a galla.
Qualche giorno fa gli uomini della Procura di Viterbo sono andati a Verona per cercare di fare luce su come è stata condotta l’operazione Vinitaly dall’assessore Birindelli.
Quest’anno, infatti, estromessa l’Arsial dall’organizzazione dell’evento, l’assessorato all’agricoltura ha affidato direttamente e senza gara all’Ente Fiera di Verona le attività per l’allestimento e la gestione del padiglione della Regione Lazio.
I primi di marzo abbiamo presentato un’interrogazione nella quale prefiguravamo quello che poi è puntualmente avvenuto. Ci domandavamo se questa anomalia poteva configurarsi come un vulnus evidente in termini di trasparenza e regolarità amministrativa.
Temevamo infatti che ditte di fiducia dell’assessorato potessero entrare nell’affare attraverso l’Ente Fiera di Verona. Una lettera anonima ci aveva anticipato un copione che, a quanto ne sappiamo, è stato in gran parte rispettato.
Quali sono state le ditte interessate alla gestione del padiglione del Lazio? Perché quest’anno non è stata prevista una gara di evidenza pubblica? Perché l’Arsial è stata esautorata dei suoi compiti?
A queste domande non abbiamo mai ottenuto risposte. Ora, come ormai è prassi di questa Regione polverinizzata, ci penseranno altri a fare chiarezza: in questo caso carabinieri e magistratura.
Esterino Montino
Capogruppo Pd al consiglio regionale
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd

