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Bruciati 60 ettari di riserva naturale

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L'incendio al lago di Vico

L'incendio al lago di Vico

L'incendio al lago di Vico
L'incendio sulla Valle di Vico

I vigili del fuoco al lavoro

I vigili del fuoco al lavoro

L'incendio sulla Valle di Vico

– Querce, noccioleti e castagneti andati in fumo per una superficie totale di circa 60 ettari (video).

Un rogo enorme che ha richiesto l’intervento di 60 persone tra vigili del fuoco, forestale, guardia boschi e volontari della protezione civile oltre a cinque mezzi aerei tra i quali due canadair e un Ch 47, il grandissimo elicottero a due pale dell’esercito (fotocronaca 1fotocronaca 2fotocronaca 3).

Ma, quel che è peggio, è che ad andare a fuoco è stata una delle zone più belle da un punto di vista naturalistico della Provincia di Viterbo. Gran parte delle fiamme si sono infatti sviluppate all’interno della riserva naturale Valle di Vico. Un gioiello dei Monti Cimini che offre un paesaggio unico e mozzafiato.

Gran parte della vegetazione fitta e rigogliosa che cresce sul versante del monte e si getta poi verso le acque del lago di Vico è andata distrutta nell’incendio.

Secondo le prime stime, formulate ieri sera dopo lo spegnimento delle fiamme, si tratterebbe di 60 ettari di terreno compresi in un’area che tocca diversi paesi della provincia: da San Martino al Cimino a poggio Nibbio fino a Caprarola che è stato il centro cimino più interessato dal rogo.

Un patrimonio ambientale inestimabile andato in fumo, con molta probabilità, per cause di natura dolosa, considerato il fatto che i focolai dai quali è partito erano ben cinque, dislocati in diversi punti della riserva.

Il vento, poi, ha fatto il resto. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per oltre otto ore e si sono concluse definitivamente solo intorno alle 18,30 dopo l’attività ininterrotta di cinque mezzi aerei e di una sessantina di uomini, chiamati a lavorare in una zona molto impervia e per nulla difficile da raggiungere.

Oltre al danno ambientale, l’incendio ha creato non pochi problemi alla circolazione poiché le forze dell’ordine sono state costrette a chiudere per diverse ore un tratto della strada provinciale Valle di Vico, lambita dalle fiamme e da una spessa colonna di fumo, visibile per tutta la giornata praticamente da tutta la provincia di Viterbo.

In località poggio Nibbio, poi, gli uomini intervenuti per lo spegnimento, coordinati dal corpo forestale, hanno dovuto fare maggiore attenzione per evitare che le fiamme si avvicinassero troppo ai ripetitori di alcune compagnie telefoniche e alle antenne televisive che rispediscono il segnale a gran parte della zona.

Ora che le fiamme sono state spente inizia il lavoro di bonifica che sarà portato avanti in particolare dai guardia parco della riserva naturale Valle di Vico e che tenterà di salvare il salvabile dell’immenso patrimonio boschivo andato in fiamme per quasi un intero giorno.

Le operazioni sono in corso da questa mattina. Sul posto gli uomini della Protezione civile di Viterbo con due mezzi e la Forestale con tre squadre.

Francesca Buzzi


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