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A San Pellegrino è protagonista la storia

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– La storia oggi occupa una vasta produzione libraria, ma come concetto si risolve in un grande interrogativo.

Infatti, mentre la storia universale perde il suo significato, si producono molte microstorie che collocano le loro narrazioni nella quotidianità ristretta del mondo privato. Siamo quindi spesso di fronte a delle storie senza storia. Così la storia stessa entra nel postmoderno e si frantuma in tanti tentativi nei quali l’umanità si racconta.

A proposito di queste riflessioni e di questi dubbi si svolge all’interno di Caffeina un dibattito sull’ultimo volume del professor Aurelio Rizzacasa, ordinario di filosofia della storia presso l’Università di Perugia. Interverranno i docenti Silvana Procacci e Andrea Fioravanti, collaboratori nella stessa università. L’incontro è fissato per sabato 7 luglio alle 21 presso il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, In Piazza San Pellegrino a Viterbo. Moderatrice dell’incontro, la giornalista Cristina Pallotta.

“Memorie. Alexandre-Edme Mèchin: la resistenza viterbese nel biennio giacobino (1798-1799)” è libro che sarà presentato da Edizioni Archeoares alle ore 23 in Piazza Cappella. Fernando Funari e il suo editore Gianpaolo Serone saliranno sul palco di Caffeina Cultura a Piazza Cappella per presentare il libro edito da Edizioni Archeoares.

Funari, in quest’opera, trascrive ed analizza il diario manoscritto di Alexandre-Edme Méchin, prigioniero a Viterbo durante la prima Repubblica Romana. Il documento, che faceva parte della collezione privata della professoressa Maria Teresa Anselmi, è fondamentale per gettar luce su un periodo storico che fino ad ora era stato argomento di interesse marginale e che invece costituisce un momento di intensa attività politica e sociale per Viterbo.  Grazie alla trascrizione e soprattutto all’analisi critica del testo, Funari è riuscito a far rivivere una pagina di storia fondamentale per la città.


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