Riceviamo e pubblichiamo – Questa sera a Barbarano Romano in piazza Marconi alle 19 inizierà la prima edizione del “Barbarock”, un festival di musica rock organizzato dai giovani locali in collaborazione con l’associazione “Barbarano cultura” e con l’amministrazione comunale.
Ci saranno vari gruppi musicali che parteciperanno alla manifestazione, inoltre sarà possibile cenare presso lo stand gastronomico aperto dalle ore 18 organizzato con il contributo della cooperativa sociali “I Semi”.
Domani 28 luglio alle 21 presso la sala Sant’Angelo da non perdere il primo appuntamento del “Festival della Tuscia rupestre”: “Gli affari sono affari” di Susanna Costaglione.
E’ uno spettacolo in forma di concerto teatrale, dove l’intenso tessuto sonoro e musicale si intreccia costantemente con l’azione e il testo dell’attrice in un connubio che ne fa una piccola opera in musica.
Al centro della composizione teatral-musicale viene narrata la storia di Mahagonny, la città-trappola, la città del piacere in cambio d’oro, la città dove felicemente “si dimentica”, immaginata da Brecht sulla strada dell’esilio dopo l’avvento del nazismo in Germania.
Per assonanza o contrasto con la vicenda narrata si intersecano altri ‘segni’ brechtiani: i pensieri dell’autore, al cospetto dei “tempi bui”, sulle liste di proscrizione; il famigerato ‘Cavalier Arturo’ protettore del trust del cavolfiore, quasi una caricatura del “Grande dittatore” di chapliniana memoria e controfigura dell’affarista Leocadia Begbik fondatrice della città.
Accompagnata dalla musica Susanna Costaglione si destreggia tra i personaggi che popolano questo ‘teatrino musicale’ in un concerto teatrale dove il tessuto sonoro si intreccia delicatamente con gli stati d’animo e le suggestioni indotte dalla voce recitante, a suggellare con leggerezza potente il movimento poetico che scorre su questa passerella della memoria di sempre palpitante attualità.
Primo agosto ore 21 sempre presso la sala Sant’Angelo ci sarà il secondo appuntamento del “Festival della Tuscia rupestre”: Antonio Salines in “Il gobbo di Notre Dame”.
Tratto dall’opera di Victor Hugo con l’adattamento di Luigi Lunari e la regia di Giuseppe Emiliani. Monologo incentrato sulla figura di Quasimodo, il gobbo campanaro della cattedrale parigina. Quasimodo è un personaggio mostruoso nel suo aspetto e per questo mai amato da nessuno ma in lui, tuttavia, sono presenti un forte desiderio d’amore e l’anima di un angelo dannato.
Un disperato e romantico canto d’amore che si ispira all’impossibile passione di Quasimodo per la zingara Esmeralda
Il consigliere comunale
Andrea Marchesi