![]() La manifestazione davanti al carcere di Mammagialla |
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![]() L'assessore provinciale Bianchini |
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(e.c.) – Il personale manca e i detenuti continuano ad aumentare.
Si è svolto questa mattina lo sciopero della polizia penitenziaria davanti all’entrata del carcere di Mammagialla.
Non finiscono i disagi per il personale della casa circondariale di Viterbo che lamenta la stessa situazione del carcere di Frosinone a causa della mancanza di personale e del sovraffollamento dei detenuti. I casi di suicidi e le condizioni in cui versa il carcere hanno portato la polizia penitenziaria alla protesta.
“L’organico – affermano i manifestanti – dovrebbe essere al completo e vogliamo dire basta ai tagli. Dobbiamo rivedere la pianta organica di Viterbo”.
I sindacati chiedono all’amministrazione di porre una stretta ai trasferimenti di ordine di sicurezza che a Viterbo avvengono spesso “con la scusa – affermano i manifestanti – che nella città c’è un tasso di criminalità talmente basso che si sentono liberi di poterli portare qui”.
“Siamo arrivati a una soglia di 760 unità occupate quando in realtà abbiamo una disponibilità di circa 440. La goccia che poi ha fatto traboccare il vaso è stato il terremoto con i numerosi detenuti provenienti dall’Emilia che sono stati messi in una sezione a parte”.
Il personale di Mammagialla dice “basta, prima che il piano ferie imploda”.
Hanno aderito allo sciopero di questa mattina organizzato da Ugl tutte le sigle sindacali.
Presente alla manifestazione anche l’assessore provinciale alle Politiche sociali Paolo Bianchini.





