![]() L'assessore Paolo Bianchini |
– “Esprimo viva soddisfazione per la notizia dell’avvenuta liberazione in Mali di Rossella Urru, e mi sento di festeggiare insieme ai tanti che, in tutti questi mesi, hanno lottato per riportare sana e salva a casa la cooperante italiana”.
Lo dichiara l’assessore provinciale Paolo Bianchini che aggiunge: “Rossella Urru si trovava nell’Africa Occidentale per svolgere una missione umanitaria in difesa del popolo Saharawi. Proprio in un campo profughi Saharawi, nel deserto algerino, la Urru è stata rapita a ottobre da una cellula terroristica mentre prestava assistenza ai bambini che stanno pagando molto caro il prezzo della feroce guerra contro il Marocco.
Il popolo Saharawi– ricorda Bianchini – è da 27 anni in guerra con i marocchini, che nel 1975 hanno invaso questo territorio nel Sahara occidentale, scatenando la resistenza dei gruppi tribali locali che dura tuttora
L’assessorato Servizi Sociali della Provincia – ricorda ancora Bianchini – ha preso parte attiva alle campagne in sostegno del popolo Saharawi portate avanti dal consigliere regionale Chiara Colosimo che ha addirittura costituito in seno al Consiglio regionale un apposito intergruppo che ha promosso numerose iniziative, soprattutto rivolte ad assistere ed aiutare i bambini Sarahawi.
La liberazione di Rossella Urru – conclude l’assessore – ci offre lo stimolo per proseguire con maggiore impegno e determinazione in questa azione umanitaria che non può trovare l’Occidente indifferente”.
