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Riceviamo e pubblichiamo – Era già da un paio di giorni che buttavo l’occhio su quella segnaletica orizzontale posizionata in molte vie del centro storico, principalmente su via San Lorenzo, via Cardinal la Fontaine, le varie piazzette di San Pellegrino e San Carluccio e tutte le stradine adiacenti.
Focalizzo sull’oggetto di tutti quei cartelli di divieto di sosta e leggo “Caffeina 2012”. Divieto di parcheggio dalle ore 18 alle ore 01 di ogni benedetto giorno per un periodo che va dal 29 giugno al 14 luglio.
Già… Caffeina… importante festival culturale che si svolge in tutto il centro storico di Viterbo. Una manifestazione ben organizzata che riceve l’adesione di molte persone viterbesi e non, vista l’imponente presenza di esponenti del Cafè society italiano composto da scrittori, attori, giornalisti, poeti, politici ed artisti in genere.
Eh si Caffeina… anche io l’aspetto ogni anno perché almeno Viterbo si anima ed esce da quel suo lungo letargo di cittadina “provincialotta” dove poco o niente mai accade.
Ma veniamo al dunque. E’ venerdi 29 giugno e dalle ore 18 vedo che all’accesso di molte vie del centro storico si stanno posizionando operatori della protezione civile con una transenna, la quale funzione è quella di non far passare nessuno. Questa settimana faccio la chiusura e stacco dal lavoro alle 21.30 e pensando al calvario che dovrò fare per tornare a casa già mi sale un’ansia non indifferente. “Vabbe’ – dico io – si saranno organizzati. Avranno trovato un modo per rendere semplice e poco tormentata la vita di noi residenti”.
Macché, quando torno verso casa alle 21.40 (abito in una via perpendicolare a via Cardinal la Fontaine) riesco soltanto a girare a via Annio in senso contrario dato che hanno cambiato la direzione di marcia per il periodo di Caffeina e proseguire fino all’imbocco di via San Pietro dove non posso accedere perché c’è la presenza della protezione civile!
Devo per forza girare per via San Leonardo alla ricerca di un posto auto che non esiste. Accosto un attimo la macchina e chiedo alla protezione civile come deve fare uno per andare in via San Pietro e mi viene risposto che non possono far passare nessuno… nemmeno i residenti! Dico io : “Come?” E uno che ha il garage in quella via non è libero di entrare ed uscire quando ne abbia voglia? “Non credo sia cosi” ribadisco… Ora ci si paga anche l’Imu sul garage e non posso usufruire di una mia proprietà, ma scherziamo? “Non ci possiamo fare niente – mi risponde l’addetto – so che è ingiusto ma c’è l’ordinanza del sindaco… è tutto oggi che prendiamo parolacce da parte dei residenti… ma ci è stato detto di fare così”.
Indignato per la risposta imperativa che mi veniva data, salgo nuovamente sulla mia macchina e faccio nuovamente il giro del centro storico per uscire e cercare di parcheggiare la macchina appena fuori le mura! Noto con molto, ma molto disappunto, che le macchine parcheggiate nei pochissimi posti auto rimasti a disposizione sulla metà di via Cardinal la Fontaine e viette limitrofe, sono tutte senza tagliando di residenza. Avete capito ben, le macchine parcheggiate non sono dei residenti ma di gente che viene a Caffeina o che va a cena nei vari locali del centro. Badate bene: non hanno commesso un infrazione, lì vi può parcheggiare chiunque perché i parcheggi non sono solo ad uso esclusivo dei residenti, ma di chiunque voglia parcheggiare! Non ci credete? Eppure è così, basta mettere un autopark alle 19 di un’ora fino alle 20 e rimanere parcheggiati quanto si vuole perché alle 20 le strisce blu finiscono di esistere. Questo è Viterbo… nel 2012 siamo l’unico “paesucolo” che non è riuscito a chiudere il centro storico alle auto.
Continuo la mia rincorsa al parcheggio, arrivo fuori le mura in via delle Fortezze e noto che il parcheggio è stra-pieno! Sapete perché? Hanno chiuso tutto il tratto che va da quella specie di teatro all’aperto sotto McDonald fino a porta San Pietro…. rubando cosi un’infinità di posti macchina. Rassegnato e ormai disperato vado ancora oltre e arrivo a parcheggiare la macchina davanti la stazione di Porta Romana. Da li a piedi attraverso la Cassia, scendo giù per la scalinata di quella specie di anfiteatro, entro dalla porta che mi conduce al parcheggio della mensa della Caritas, quindi via San Leonardo, via Cardinal la Fontaine, e finalmente a casa. Sono le 22.20 e devo ancora cenare, per non dire poi che la mattina successiva attacco al lavoro alle 6 e devo farmi il percorso inverso alle 5.30 di mattina. E’ vergognoso! Ora va be io ho 37 anni e il sacrificio lo si può anche fare ma una persona anziana? Quante ce ne sono nel centro storico? E’ pieno tutti sanno che San Pellegrino è un quartiere di anziani. Come fanno loro, sono prigionieri in ca! Per non parlare del rumore e del caos che Caffeina provoca, eventi e persone a fiumi!
Ma poi una cosa: Caffeina non dura 4-5 giorni dove uno dice : “Vabbè tanto passa presto!!!”. No, dura 20 giorni e noi per 20 giorni dobbiamo subire un tale disagio!
E’ incredibile!
Ma questo sapete perché succede? In primis per l’incompetenza di chi amministra questa città! Possibile che non gli è venuto pensato al disagio che hanno e avranno tutti i residenti del centro storico? Dopo Santa Rosa, Ludika, Viterbo a Colori, San Pellegrino in Fiore, Medioera, ecc. anche questa! Questo perché? Perché queste persone non viaggiano e non vedono come va il resto di Italia e del mondo sono sempre incollati alla loro “comoda poltroncina comunale”… fatevelo dire da uno che ha visitato tutti e 5 i continenti e l’Italia in lungo e in largo!
In seconda battuta perché forse ci sono troppi interessi nascosti che noi nemmeno conosciamo? Le varie attività commerciali che ruotano attorno a Caffeina sono molto lucrative per chi le gestisce e ovviamente richiedono licenze e permessi comunali che senza batter di ciglio vengono puntualmente concessi.
Ma, secondo un concetto di democrazia che dovrebbe vigere in questo Paese, il comune non dovrebbe pensare soltanto all’interesse di certi individui seppur violando la libertà di altri ma all’interesse della comunità… tutta, composta da cittadini che pagano le tasse anche loro e che abitano e vivono in questo “disgraziato” centro storico per 365 giorni l’anno. E meno male che a Caffeina si parla di cultura! Cultura di chi? Cultura è anche il rispetto verso gli altri …cosa che voi del Comune non avete nei nostri confronti!
Cara amministrazione comunale, non potete organizzare un evento del genere col bacino di utenza che lo caratterizza in una location che non soddisfa tale scelta! Mi spiace ma non si può fare! E’ come dire ho una Ferrari e voglio fare la Cimina a 300 Km/h… Non si può fare perché ti ammazzi!
Spero che questa mia lettera venga presa seriamente in considerazione da chi di competenza e venga fatto qualcosa di concreto per il centro storico non solo per favorire i commercianti, ma anche chi ci abita.
Rodolfo Ramieri
