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Caffeina e Tff, gli eventi del 4 luglio

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Coro integrato “Schola Incantorum”

Daniele Vicari

– Cinque novelle per riassumere lo spirito ironico e moralizzatore del “Decamerone” di Giovanni Boccaccio saranno raccontate nello spettacolo “Decameron, Boccaccio mio…” libero adattamento di Giuseppe Rescifina dal “Decamerone” di Giovanni Boccaccio in programma domani sera, 4 luglio, alle 20,15 nel cortile San Carluccio a “Caffeina”.

La pieçe, organizzata da TusciaE20 e Amici di Galiana onlus con il supporto di Provincia di Viterbo, Fondazione Carivit e Unindustria di Viterbo,vede in scena lo stesso Rescifina e un gruppo di diversamente abili ed è intercalata da canti medievali e rinascimentali eseguiti dal coro integrato “Schola Incantorum” del Centro “Aperta…mente” di “Amici di Galiana” onlus di Viterbo diretto dal maestro Maria Loredana Cherubini e accompagnata dal maestro Ferdinando Bastianini.

Le cinque novelle riguardano il pianto per l’amore perduto per colpa dei familiari (Lisetta da Messina); la furbizia dei servitori davanti alla presunzione dei padroni (Chichibio e la gru); l’essere creduloni ritenendo possibili i sortilegi prodotti da una pietra che rende invisibili (Calandrino e l’elitropia), mistificare persino le reliquie (frate Cipolla) e il privarsi di un grande affetto per un immenso amore (Federigo degli Alberighi).

Dopo aver inaugurato, all’interno del centro Aperta…mente di Amici di Galiana onlus di piazza San Carluccio, la mostra fotografica, integrata “Tuscia&friends” con la partecipazione Di Robyn Jean Hughes, Sabina Scapin, Giada Terenziani e fotografi amatoriali del centro Aperta…mente, che resterà aperta fino al 14 luglio, l’attività di TusciaE20 a “Caffeina cultura” prevede un ulteriori appuntamenti per l’11 luglio: allere 19,30 il convegno “A che punto siamo con le pari opportunità?”.

Partecipano: Barbara Cerusico, presidente Donne per la sicurezza onlus; Roberta Sibaud vice presidente Donne per la sicurezza onlus; on. Maurizio Perazzolo, presidente IX Commissione Lavoro, Pari Opportunità Politiche Giovanili e Politiche Sociali della Regione Lazio; l’avvocato Maria Antonietta Russo Consigliera di Parità della Provincia di Viterbo; la dott.ssa Marisa Nicolini, l’avvocato Elisa Fornaro, l’avvocato Antonella Fiore Melacrinis. Intervento di Giovanna Dominioni responsabile Viterbo di Donne per la Sicurezza onlus

Seguirà la performance teatrale “L’utopia delle pari opportunità” ideata da Simonetta Pacini e organizzata dall’associazione culturale TusciaE20 in collaborazione con Amici di Galiana onlus e Donne per la sicurezza onlus. La performance è una panoramica sulle problematiche di mobbing, violenza domenstica, stalking, disabilità acquisite e di adattabilità ed integrazione dei diversamente abili dalla nascita. Coreografate da Dancerostudio di Cinzia Corteiosa.


Al Tuscia Film Fest è il momento di “Diaz”. Mercoledì 4 luglio a Viterbo, all’arena del cinema del Complesso di San Carlo, il regista Daniele Vicari incontrerà il pubblico per presentare il suo film sui fatti del G8 di Genova nel 2001. La serata inizierà alle ore 21.15 (ingresso 3 euro) e sarà condotta da Paolo D’Agostini, giornalista de La Repubblica.

Presentato al 62esimo festival internazionale di Berlino e vincitore del premio del pubblico nella sezione Panorama, “Diaz. Don’t clean up this blood”, prodotto da Domenico Procacci per Fandango, porta sul grande schermo alcuni avvenimenti accaduti alla scuola Diaz e alla caserma Bolzaneto durante il G8 di Genova, definiti da Amnesty International “la più grave sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”. Un film corale interpretato da Claudio Santamaria, Elio Germano, Davide Iacopini, Jennifer Ulrich, Renato Scarpa, Rolando Ravello e molti altri.

Nato a Rieti nel 1967, Daniele Vicari, dopo gli inizi da critico cinematografico e da documentarista, esordisce al lungometraggio di finzione nel 2002 con “Velocità massima” con cui conquista il Premio Pasinetti per il miglior film e il David di Donatello per la miglior regia d’esordio. Vince numerosi altri premi italiani e internazionali con i documentari “L’alfabeto dello sguardo. Capire il linguaggio audiovisivo”, “Il mio paese”, “L’Italia non è un paese povero”. Ha diretto anche “L’orizzonte degli eventi” e “Il passato è una terra straniera”.

Tutte le sere fino al 14 luglio, parallelamente alle proiezioni e agli incontri del Tuscia Film Fest, nell’area del Complesso di San Carlo sarà aperto, a partire dalle ore 19.15, il punto Enocinema, dedicato al meglio dell’enogastronomia della provincia di Viterbo, con aperitivi e degustazioni. Al termine della serata, dalle ore 23.30, è il momento del Dopofestival, uno spazio informale a ingresso libero per incontri, commenti e approfondimenti con pubblico, giornalisti, addetti ai lavori e gli ospiti di Tuscia Film Fest e Caffeina.


Mercoledì 4 luglio alle 21.30 a Piazza del Gesù a Viterbo, location dedicata a Senza Caffeina, dopo un pomeriggio di giochi con la ludoteca “Ludobus” e il gioco dell’oca sulla legalità a cura della Unicoop Tirreno, toccherà alla compagnia Girovago e Rondella allietare il pubblico della sezione di Caffeina Cultura dedicata a bambini e famiglie. Lo spettacolo curato da Federica Lacomba e Marco Grignani è ad ingresso gratuito.

“Mano Viva” è un burattino a cinque dita che cammina. Solo le mani raccontano, le parole sono bandite. Il personaggio Mano viva viene utilizzato anche negli ospedali e nelle scuole come terapia didattica motoria. Le mani dei due attori infatti si trasformeranno in due incredibili personaggi capaci di esibirsi in numeri di giocoleria ed acrobatica, meglio di qualunque essere umano. Si tratta di uno spettacolo assolutamente nuovo per l’Europa, cinquanta minuti di intense emozioni e colpi di scena, il tutto accompagnato da due musicisti.

Tra gli altri appuntamenti di Senza Caffeina da segnalare il terzo appuntamento con “Cuccioli in azione”, laboratorio per bambini nato da un’idea del laboratorio Artistica di via San Pellegrino: i bambini inventeranno e disegneranno una fiaba ispirata dal racconto del terremoto che sconvolse L’Aquila, poi la illustreranno sulle tavole in ceramica.

I cuccioli sono i Leoncini di Viterbo che vanno in soccorso degli Aquilotti colpiti dal sisma: le maioliche dipinte e il libro con i disegni originali – rilegato dall’Antica Legatoria Viali – saranno donati alla scuola elementare “Edmondo De Amicis” de L’Aquila.


Dopo quella “dedicata” al brigante Tiburzi e al bandito Salvatore Giuliano, tornano mercoledì 4 luglio a Viterbo le passeggiate concerto di Antonello Ricci e Silvio Ciapica.

Il secondo appuntamento di “Vivi o morti? Banditi” (questo il titolo del ciclo di appuntamenti) partirà alle ore 21 dai ruderi del palazzo di Federico II in Viale Raniero Capocci (a breve distanza da Porta della Verità e Piazza Crispi) e farà tappa presso la croce in peperino che ricorda i tragici fatti dell’assedio fascista a Viterbo (luglio 1921).

Ma sarà anche ricordata la malinconica e avventurosa vita dell’unico viterbese alla corte di Garibaldi, il dimenticato Pietro Rossi, passando per la mancata insurrezione democratica dell’ottobre 1867 e la divisa che il prodittatore Acerbi indossò in quei nove giorni e il telegramma che Garibaldi gli spedì da Monterotondo: “Salutatemi i Viterbesi, dite loro che me ne ricordo bene: nel ’49 erano al mio fianco alla difesa di Roma!”.

Ospiti della serata l’attore Pietro Benedetti e Martin Grice dei Delirium. Alle 22 arrivo in Piazza del Fosso e concerto della Ciapica’s Yellow Mama Band, composta da Enrico Carotenuto (voce e tamburello), Enrico Ciapica (piano, organo e voce), Fausto Ciapica (contrabbasso e voce), Francesco Ciapica (chitarra e voce),  Roberta Ciapica (voce), Silvio Ciapica (voce, chitarra acustica e piano), Martin Grice (flauto e sax), Paolo Paternesi (sax),  Roberto Pecci (percussioni e variazioni), Antonello Ricci (armonica e voce). La quota di partecipazione alla serata è di 2,50 euro.

Gli organizzatori ringraziano Tuscia Young e Genio di Leonardo per la cortese ospitalità “itinerante” fra le statue di “Qin. Memorie di un Impero”, ed Euriade e Tesori d’Etruria per la suggestiva discesa nei meandri della Viterbo sotterranea.


Entrano nel vivo gli eventi collaterali di Caffeina Cultura 2012 a Viterbo, nel cuore della città medievale. Mercoledì 4 e giovedì 5 luglio, nei caratteristici sotterranei di Tesori d’Etruria, in piazza della Morte 1, prenderanno vita due incontri da non perdere.

Alle 21,00 di mercoledì 4 luglio, Michele Ranucci offrirà al pubblico un esclusivo ritratto di “Alexandrine Bonaparte, Principessa di Canino”. Laureato in Lettere moderne, Michele Ranucci ha discusso una tesi sulla figura della seconda moglie di Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone, premiata con una menzione speciale in occasione del VII Premio culturale Luciano Bonaparte. L’interesse per la ricerca sulla storia del territorio e i suoi personaggi, lo ha portato ad approfondire le sue ricerche. Ranucci ha collaborato con una videointervista alla produzione di un documentario sulla figura di Luciano Bonaparte per la tv francese, è relatore di conferenze e incontri culturali, attualmente è impegnato nella stesura di un libro sulla storia di Alexandrine Bonaparte.

Per gli irriducibilia appassionati del mistero è stata preparata un’intera serata dedicata al mondo dell’invisibile, con i resoconti di indagini e studi sui fenomeni più interessanti che sono accaduti recentemente nella Tuscia e nel mondo.

Ampio spazio anche agli strumenti utilizzati per investigare le discipline di confine, e ai metodi e alle tecniche per approcciare il misterioso mondo del paranormale.

Il gruppo Prisma racconta le sue esperienze sul campo tramite foto, filmati e testimonianze, e per l’intera serata sarà a disposizione di coloro che vorranno intervenire all’evento, che si svolgerà giovedì 5 luglio in piazza della Morte, presso la sala conferenze di Tesori d’Etruria, a partire dalle ore 21.


L’Associazione amici dei monumenti comunica che, nell’ambito delle manifestazioni di Caffeina, domenica  prossima 8 luglio alle ore 19 in Piazza Cappella (S. Pellegrino) a cura dell’Associazione stessa si svolgerà una conferenza di grande interesse culturale.

Si tratta della presentazione del volume Viterbo nel Rinascimento di Simonetta Valtieri ed Enzo Bentivoglio alla quale seguirà un aperto dibattito  con gli autori stessi inteso ad approfondire un aspetto culturale della nostra città non ben conosciuto.

Viterbo medievale  seppe accogliere  con molta sensibilità i diversi fermenti rinascimentali del Quattro-Cinquecento che investirono tutta la penisola sì da lasciare diffuso e ben armonizzato nel tessuto urbano odierno apprezzabili emergenze pittoriche (Lorenzo da Viterbo e la Cappella Mazzatosta nella chiesa di S. Maria della Verità) ed architettoniche ( chiostro della Trinità, Rocca Albornoz  e le vicine scuderie).

Nella stessa Piazza Cappella  il mercoledì seguente, 11 luglio alle ore 19, il giornalista Gianni Tassi presenterà il romanzo storico “Kantharos” recentemente edito dal presidente della stessa Associazione dei Monumenti, professor Paolo Giannini.


Mercoledì 4 luglio a Caffeina Cultura prendono il via gli incontri di Slow Food dedicati alla biodiversità. L’appuntamento è per le ore 20,30 nell’Arena “Dire, Fare, Mangiare” in piazza Santa Maria Nuova, dove Patrizio Mastrocola, referente Slow Food per la provincia di Viterbo, illustrerà “I Presidi Slow Food: un Mondo da Preservare”.

Tra gli ospiti, i produttori dei presìdi caciofiore, susianella viterbese, tellina, anguilla e marzolina oltre a due presìdi di confine: lo sfratto di Pitigliano (Toscana) e le fave cottore della Valle Amerina (Umbria).

In Italia sono attualmente 201 i presìdi istituiti da Slow Food, allo scopo di tutelare la biodiversità, i saperi produttivi tradizionali e dei territori, e stimolare nei produttori l’adozione di pratiche produttive sostenibili, pulite, oltre a un approccio etico al mercato.

Al termine si terrà il primo dei cinque incontri con i produttori di vino locali, l’Azienda agricola Tenuta La Pazzaglia di Castiglione in Teverina. A seguire possibilità di fare degustazioni presso gli esercizi commerciali dell’associazione UnGiroInCentro di Viterbo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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