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– Calci e schiaffi ai carabinieri, patteggia quattro mesi.
Si è concluso con un patteggiamento a quattro mesi il processo a un 28enne tunisino, residente nella provincia di Foggia, autotrasportatore per conto di un’azienda italiana, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Il giovane era stato arrestato sabato. I carabinieri di Orte, intervenuti per sedare una rissa, avevano bloccato lui, una giovane brasiliana e un marocchino. Tutti palesemente ubriachi.
I tre erano stati identificati e rilasciati. Ma poco dopo, i militari sono stati chiamati nuovamente. Stavolta perché il 28enne infastidiva i clienti di un bar.
Quando ha visto i carabinieri, si è avvicinato alla loro macchina e ha tentato di aprire uno sportello. Il 28enne ha dato uno schiaffo e storto un polso a un militare che cercava di fermarlo. Un altro ha preso un calcio in pieno viso.
Alla fine, il giovane è stato immobilizzato, portato in caserma e arrestato. “Avevo bevuto perché avevo mia madre e mio padre all’ospedale. Non ricordo più nulla. Mi dispiace”, ha detto ieri mattina al processo per direttissima, davanti al giudice Italo Ernesto Centaro.
Il suo avvocato ha concordato con la pubblica accusa un patteggiamento a quattro mesi di reclusione, con la condizionale. Il giovane resta, quindi, a piede libero.
Nella circostanza i carabinieri del maresciallo Lo Giudice, hanno anche denunciato la giovane brasiliana, residente ad Amelia, che durante l’arresto del tunisino lo avrebbe incitato e rivolgendosi con tono minaccioso agli operanti e offendendoli.
