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“Come si lascia un quartiere si lascia una città”

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Il palco in piazza degli Scotolatori

Il palco in piazza Scotolatori

Andrea Baffo e Filippo Rossi

Andrea Baffo e Filippo Rossi

Andrea Baffo e Filippo Rossi Caffeina 2012

– Caffeina sbatte le porte e lascia Pianoscarano (fotoracconto nona giornatafotoracconto).

La kermesse, in atto in questi giorni nel centro storico di Viterbo, lascia definitivamente le location di piazza Scotolatori e cortile San Carlo. Gli eventi in programma in questi due palchi saranno tutti spostati in blocco già da questa sera. Quelli alle ore 21 in piazza Scotolatori si svolgeranno al giardino di Porta Fiorita alla stessa ora. Mentre quelli del cortile San Carlo previsti per le 22.30 andranno tutti al cortile di Palazzo dei Priori.

In questo modo nelle due location ogni sera ci sarà un doppio appuntamento, alle 21 e alle 22,30, per non creare disagi il biglietto per gli appuntamenti sarà unico.

“Aver portato Caffeina a Pianoscarano è stato un tentativo di sviluppo –  dice Andrea Baffo direttore del festival – ma già dai primi giorni è stato subito evidente che sarebbe stato impraticabile”.

I due organizzazioni, Filippo Rossi e Andrea Baffo, hanno preso una decisione per niente semplice e, nel mezzo di una kermesse con 400 eventi, sicuramente nemmeno facile da organizzare. Ma quando è troppo è troppo.

“La situazione a Pianoscarano è stata veramente imbarazzante – continua Rossi -. Una vergogna per questa città. Auto parcheggiate ovunque, perfino di fronte all’ingresso del palco, radio accese con volume altissimo per non far ascoltare gli ospiti… Se vogliono il parcheggio invece di Caffeina non ci sono problemi. Ora ce l’hanno. Tra qualche ora l’ingombro del palco non ci sarà più. E loro saranno contenti”.

I due organizzatori sono arrabbiati sul serio e sembrano un fiume in piena. “Noi pensavamo di fare un regalo al quartiere  – spiegano – di certo non possiamo pensare di essere sopportati. Caffeina non vuole essere sopportata da nessuno e questo deve essere chiaro. Come è chiaro che a Pianoscarano non ci staremo mai più. Non ci stiamo a fare gli ospiti non graditi”.

Ma il problema delle auto non è “il” problema, ma uno dei tanti.

“L’esempio è facile – continua Baffo – Caffeina ha sposato Viterbo ma per essere un matrimonio anche Viterbo deve sposare Caffeina. Altrimenti non funziona. C’è il divorzio. In un matrimonio se uno dei due non sopporta l’altro, l’unione finisce. E come si lascia un quartiere si lascia una città. Ma tutto si può fare anche rimanere. Ma devono esserci le condizioni”.

Di chiacchiere anche pesanti i due in questi giorni di festival ne hanno sentite tante e ora stanno esplodendo. “L’altra polemica è quella sul costo degli appuntamenti. Ma voi avete mai visto un festival dove non si paga? Quando andate al cinema vi lamentate del biglietto? Credo che sia legittimo non pagare e non andare a vedere ciò che non si vuol vedere, ma non è altrettanto legittimo parlare tanto per. Anche perché Caffeina non ha tolto nulla a nessuno semmai ha dato”.

Non si risparmiano nemmeno i ristoratori. “Qualcuno si lamenta anche della mancanza dei bagni chimici… se alle persone sta bene solo la fiera e non Caffeina lo dicano chiaramente, ma poi non si aspettino lo stesso flusso di gente”.

Da stasera Caffeina si fermerà al Paradosso senza andare un centimetro oltre.

Il Comune di Viterbo, che dovrebbe gestire gli spazi da assegnare alle varie kermesse, cosa fa? Sta alla finestra o prenderà una decisione? A settembre Caffeina deciderà quale strada prendere nel 2013…

Maria letizia Riganelli


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