![]() Paolo Equitani, vicepresidente della Provincia e assessore all'Ambiente |
– Il laboratorio di Educazione Ambientale della Provincia di Viterbo ha concluso le attività dell’anno scolastico 2011/2012 che hanno coinvolto quasi tutte le scuole materne, elementari e medie del territorio, per un numero complessivo di circa cinquemila alunni.
Sono stati due i progetti che l’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani ha voluto promuovere negli istituti scolastici della Tuscia.
Il progetto “Energia sostenibile” ha coinvolto principalmente le terze classi delle scuole medie con interventi didattici in aula. Lo scopo del progetto è stato quello di insegnare ai ragazzi l’utilità dell’energia rinnovabile, e sensibilizzarli su un uso sostenibile delle fonti energetiche.
Agli alunni è stata prima illustrata un’ampia panoramica delle varie forme di energia rinnovabile e successivamente è stato distribuito del materiale informativo con suggerimenti utili a conseguire il risparmio energetico.
Il progetto “Bosco” ha invece riguardato la scuola dell’infanzia, la scuola elementare e la prima classe delle scuole medie. Gli insegnanti hanno individuato un bosco nelle vicinanze degli istituti dove hanno condotto i bambini per effettuare lezioni pratiche a contatto con la natura e per scoprire il “sistema bosco” nelle sue molteplici espressioni e peculiarità.
Quando non è stato possibile spostarsi nel bosco, le lezioni sono invece proseguite all’interno delle classi o nei giardini delle scuole. Gli alunni hanno avuto così un approccio significativo con i boschi circostanti, conoscendo le principali specie di flora e fauna presenti e, grazie all’ausilio degli operatori, hanno potuto comprendere l’utilità di difendere e valorizzare questi spazi verdi a ridosso dei centri abitati.
“Due progetti – ha spiegato l’assessore Equitani – che vanno a toccare due tematiche di grande attualità: lo sviluppo delle energie rinnovabili e la difesa del patrimonio boschivo. Il nostro Laboratorio di Educazione Ambientale si va caratterizzando sempre di più come polo culturale d’eccellenza per sviluppare tutte quelle azioni in campo educativo e didattico, volte a sensibilizzare bambini e adolescenti ad un uso sostenibile del territorio e delle sue ricchezze ambientali”.
