![]() Filippo Rossi |
Riceviamo e pubblichiamo – Di fronte ai fatti accaduti ieri sera a Caffeina rimango basito, senza parole.
Viterbo è diventata una città ostile alle iniziative di aggregazione sociale. Gli studenti da tempo si lamentano delle azioni di certe associazioni antidemocratiche.
Perché dobbiamo sempre aspettare che le situazioni degenerino?
Casapound non è nuova a queste aggressioni squadriste e il fatto che istituzioni e cittadini abbiano aperto gli occhi solo ora che è stato attaccato un personaggio di rilievo mi rattrista. Quasi a sminuire le problematiche del tessuto sociale giovanile, ormai da tempo, logoro.
Molti studenti si trovano in serie difficoltà ogni giorno, subendo violenze fisiche e verbali da individui esaltati come quelli che hanno partecipato all’aggessione a Filippo Rossi.
Spero che ora che tutt’Italia ha saputo dell’avvenimento, grazie ai moderni mezzi di comunicazione, la città di Viterbo possa rispondere in modo duro e radicale, isolando Casapound e simili. La mia speranza ricade , però, nei miei colleghi studenti, che spero si accorgano di quanto penoso sia il comportamento di taluni e che cerchino di denigrarlo.
Quello che Casapound vuole è avere i riflettori ben puntati. Questi non meritano nessuna attenzione altrimenti si rischia di portarli sullo stesso piano di coloro che nella democrazia e nella penna ci credono veramente.
Che rimangano quattro gatti segregati nella loro stanzetta a parlare di una passato che tale deve rimanere. Massima solidarietà ai colleghi volontari di Caffeina e allo stesso Filippo Rossi.
Gioacchino Congi
Presidente Consulta provinciale studentesca Viterbo
