![]() Il materiale sequestrato dai carabinieri alla coppia |
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– Cocaina, hashish, marijuana, armi, reperti archeologici e vari dipinti.
Questo il bottino che nascondevano due coniugi di Manziana, arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo.
Probabilmente, secondo i militari, il bottino dei due, lui 50enne e lei 47enne, è il provento di alcuni furti fatti tra Viterbo e Roma.
L’operazione dei carabinieri è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Civitavecchia, Edmondo de Gregorio.
Nelle scorse settimane, l’uomo, con numerosi precedenti penali, è stato più volte notato nel Viterbese e questo ha insospettiva gli inquirenti che hanno iniziato a monitorarlo con specifici servizi di pedinamento, fino a decidere di intervenire per effettuare una perquisizione nei suo confronti, in particolare è stato controllato un casale di campagna dove sono state trovate due pistole con matricola abrasa e del munizionamento di diverso calibro, tutto abilmente nascosto fra la vegetazione. Il materiale bellico è stato ritrovato grazie all’intervento di un’unità cinofila del Nucleo Carabinieri di Santa Maria di Galeria.
La perquisizione è stata quindi estesa alla casa dell’uomo dove i carabinieri hanno trovato un fucile illegalmente detenuto, cocaina, hashish e 10 piante di marijuana alte oltre due metri, che l’uomo coltivava nell’orto. Ma la sorpresa più grande per gli investigatori è stata quella di rinvenire sotterrati dei dipinti e dei reperti archeologici, che saranno fatti visionare dagli esperti del comando carabinieri tutela patrimonio culturale di Roma e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Roma.
L’uomo, una volta arrestato, è stato portato nel carcere di Civitavecchia, mentre la moglie, avendo dei figli minorenni, è stata sottoposto agli arresti domiciliari.

