Riceviamo e pubblichiamo – La notizia dell’aggressione subita da Filippo Rossi, avvenuta stanotte in perfetto stile squadrista, è un fatto assolutamente grave che mi sento, a nome mio e del Pd, di condannare e di respingere con nettezza.
Non è possibile che possano avvenire fatti di questa natura. Non è pensabile che gli autori di atti violenti e vili come quelli avvenuti nei confronti dell’ideatore di Caffeina, restino impuniti.
In occasioni come queste le istituzioni, la politica e la società in generale devono avere il coraggio, la volontà e la forza di reagire.
Reagire però non significa esprimere solo solidarietà nei confronti di Rossi, che pure è doverosa e sincera anche da parte mia.
Non basta la solidarietà e lo sdegno verso chi utilizza metodi di questa natura.
Una volta per tutte occorre andare oltre. La politica e le istituzioni devono saper isolare, senza ipocrisie e balbettii, devono saper fare il deserto attorno ad atteggiamenti di questo tipo, con scelte concrete e chiare.
Quante volte abbiamo sentito dire, di fronte ad atti violenti, “sono ragazzate”….
Basta, ora è il momento di dire basta: queste non sono “ragazzate”, questa è violenza vera e propria che una società realmente democratica deve saper respingere, che Istituzioni realmente democratiche devono saper annullare.
A Filippo Rossi e ai ragazzi di Caffeina va tutta la mia vicinanza e solidarietà, personale e politica e del Pd che rappresento nella Tuscia, consapevole del fatto che una vicenda brutta come questa non fermerà un festival che nella Citta’ dei Papi porta cultura, democrazia e confronto.
Andrea Egidi