Riceviamo e pubblichiamo – Con nostro comunicato in data 28 maggio 2012 abbiamo già dato informazione alla cittadinanza della inesistenza assoluta del fantomatico coordinamento comunale del Pdl, documentata da dichiarazione virgolettata del coordinatore provinciale Giulio Marini e del vicecoordinatore provinciale Gabriella Grassini.
Non è, pertanto, nostra intenzione inseguire i fantasmi. Abbiamo ritenuto nostro dovere informare il coordinamento regionale del Pdl, per quanto riterrà opportuno fare.
Siamo nati lista civica e tale resteremo. Anche se ogni componente, su un piano più strettamente politico, ha diritto ad avere le proprie idee. E ognuno di noi le ha, e sicuramente a tempo e luogo lo dimostrerà. Stiamo svolgendo con impegno il ruolo che con il voto i cittadini ci hanno dato.
Le nostre quotidiane azioni su i veri temi che interessano Acquapendente e i suoi abitanti sono tutti i giorni all’attenzione degli aquesiani, che non mancano di starci vicino e apprezzare le nostre azioni serie e impegnative. Ne sa qualcosa la maggioranza ed il sindaco.
Figuriamoci se ci possono impensierire le lagnanze di chi non ha mai avuto il coraggio (o la capacità) di impegnarsi giorno per giorno contro una maggioranza granitica e ben cementata da incrostazioni interessate ultratrentennali. Altro che vendere “campanelle”.
Per un questione di correttezza verso i cittadini riteniamo, tuttavia, nostro dovere fare le giuste e doverose precisazioni in ordine alle scempiaggini di recente date alla stampa dal coordinamento fantasma del Pdl.
Per quanto riguarda il cantiere di via Cantorrivo abbiamo esaminato il progetto in commissione consiliare alla presenza del tecnico comunale e del progettista. Nessun intralcio o cavillo burocratico di sorta. Queste sono soltanto fantasie di chi non ha alcun rispetto per i cittadini.
Privati cittadini, poi, ritengono loro diritto far rispettare i regolamenti comunali vigenti. Nessuna interruzione o ritardo. Il lavoro è una cosa seria e deve essere da tutti rispettata, non usata per sterili polemiche. Nel merito del rimborso Iva su tassa rifiuti, abbiamo invitato la cittadinanza a esercitare un diritto conseguente e una sentenza della corte costituzionale.
I moduli sono stati consegnati in Comune, da parte di una associazione nazionale sindacale. Chi ha fatto domanda, ha fatto valere un giusto diritto per avere un rimborso che, prima o poi, dovrà venire. Chi non ha fatto domanda o non vuole farla, questo diritto non lo ha voluto esercitare.
Nessuno ha detto che a domanda fatta, faceva seguito un immeditato rimborso. Infine sulla questione gazebo, abbiamo sollevato un qualcosa di vecchia data, portando alla luce metodi e tempi di autorizzazioni che non ci hanno convinto e che dovranno trovare adeguata chiarezza.
Se sono stati commessi abusi è giusto che questi vengano rimossi. Tutti i cittadini sono uguali. Parlare di mancanza di sedie per i giovani dimostra scarsa fantasia, e, soprattutto, disprezzo per la verità. Ma i giovani sono tutti più saggi di quanto i “fantasmi” credano. E sanno ben valutare i veri problemi, come pure sanno ridere di cuore sulle barzellette. Perché di questo si tratta.
Franco Ferri
Alesandro Brenci
Aldo Bedini
Sergio Iacoponi