Riceviamo e pubblichiamo – E’ da molto tempo che non sento il bisogno di intervenire pubblicamente, almeno da quando non sono più consigliere provinciale, ma come cittadino stavolta sento il dovere di esprimere la mia vicinanza umana e la mia solidarietà a Filippo Rossi, ciò a maggior ragione essendo molto distante dalle opinioni politiche a lui riferibili.
Credo infatti che di fronte a gesti di violenza squadrista, il campo politico non si divida più tra destra e sinistra, ma tra persone civili e rispettose della libertà altrui e persone che questa libertà non tollerano.
L’unica cosa positiva in questa brutta vicenda è forse l’indizio che un gruppo di esaltati, attivo da anni, abbia deciso di ‘suicidarsi’ politicamente. Infatti finché venivano massacrati ragazzini con la maglietta del Che o coi capelli troppo lunghi, tutto sommato le conseguenze non erano mai abbastanza gravi da fermare sul serio i promotori di queste violenze.
Molti hanno transitato da una sigla all’altra, da una denuncia all’altra, continuando indisturbati le loro ‘attività’, spero solo che lo squallido e assurdo episodio di ieri serva a fermare veramente un gruppo evidentemente pericoloso, radicato e per altro attivo in tutt’Italia… lo spero prima che sia troppo tardi. Solidarietà a Filippo Rossi e a tutte le vittime di aggressioni squadriste.
Riccardo Fortuna
Rifondazione Comunista, Fds Fabrica di Roma