![]() I Mancio e Stigma interpretano gli "Emo" |
![]() Il professore D'Ascenzo con Marco De Carolis |
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![]() Il pubblico a piazza del Gesù |
![]() Uno dei computer antichi della mostra di Medioera |
– I Mancio e Stigma emo…zionano Viterbo (fotogallery).
Patrizia Cammarota, Marco Mancin e Angelo Grasso. Sono i tre famosissimi comici del trio di Zelig che ieri sera hanno aperto Medioera, il festival di cultura digitale di Viterbo che continuerà per tutta la settimana fino a sabato 21 luglio a piazza del Gesù.
Giovani, poliedrici e irriverenti, i tre ragazzi sono diventati famosissimi per la loro satira sul mondo giovanile.
I modi di dire degli adolescenti, le mode, gli interessi, l’abbigliamento e le passioni più in voga vengono messe alla berlina sul palco con sketch simpatici per far sorridere grandi e piccini.
Il trio, seguitissimo dopo il programma televisivo che li ha resi noti, ha portato in piazza del Gesù tantissimi viterbesi. Un pubblico di ogni età che ha riempito una delle piazze più belle di Viterbo coloratissima per l’occasione.
Giochi di luci e di suoni hanno creato un’atmosfera unica coniugando le forme dell’antico quartiere medievale della città dei Papi con le nuovissime tecnologie che proiettavano sulle pareti dei palazzi forme geometriche e stilizzate.
I Mancio e Stigma hanno fatto il resto. Quasi due ore di spettacolo instancabile con cambi d’abito e di situazioni. Il trio ha prima vestito i panni di un gruppo musicale, poi di un plotone militare e, infine, quelli dei tre “Emo” che li hanno resi celebri al grande pubblico.
Ma chi sono gli “Emo”? Sono gli adolescenti alla moda di oggi. Hanno gli occhi truccati di nero anche se sono maschi, i capelli con qualche ciuffo colorato, adorano i piercing e i tatuaggi e usano parole straniere per sentirsi ancora più moderni.
E i Mancio e Stigma, tra una risata e l’altra, li hanno descritti a modo loro senza risparmiarsi qualche battuta e qualche doppio senso sarcastico che ha fatto ridere anche i giovanissimi che tra il pubblico applaudivano e interagivano con i loro beniamini.
Ma a Medioera, oltre al mondo dei giovanissimi, c’è spazio anche per la storia. Quella, per rimanere in tema con il festival di cultura digitale, della tecnologia. Mentre i Mancio e Stigma divertivano il pubblico, infatti, in un locale di piazza del Gesù era possibile visitare una esclusiva mostra di computer storici che hanno segnato il percorso dei nuovi strumenti di comunicazione. Una mostra che sarà aperta e visitabile per tutta la durata del festival, fino a sabato 21 luglio.
Medioera è stata presentata sul palco ieri sera dal presidente dell’associazione Gioventù Protagonista Marco De Carolis e dal professor D’Ascenzo di Campus Mentis, l’associazione che organizzerà una serie di workshop durante tutta la settimana. Il festival, giunto alla sua terza edizione, si focalizza sulle nuove forme di cultura digitale senza dimenticarsi del passato in un mix di tecnologia e tradizione in un gioco continuo di nuovo e vecchio che si alternato e si compensano nella splendida cornice del quartiere più antico della città.
Francesca Buzzi





