Riceviamo e pubblichiamo – Lo scrivente ha inteso comunicare al Consiglio che non si sarebbe dimesso, come gli era stato chiesto di fare, in quanto non c’erano i motivi, poiché ha sempre rispettato il suo mandato elettorale e non aveva mai detto che si sarebbe allontanato dal gruppo di appartenenza.
Tutto qui, lo scrivente non ha mai pronunciato la parola: abbiamo scherzato! o si è rimangiato quanto scritto ed affermato nel documento di contestazione della politica nazionale del Pd, che tanta condivisione ed apprezzamento ha ottenuto.
Ma quale: tarallucci e vino! Siamo seri, non scherziamo con la credibilità delle persone.
La mia posizione critica rimane, la scelta di non tesserarmi con il Pd è una scelta compatibile con l’incarico di consigliere comunale.
Quindi niente ripensamenti, io vado dritto per la mia strada, forte dei miei convincimenti e soprattutto vado avanti a testa alta, ritengo necessario continuare nel mio mandato, pur mantenendo una posizione fortemente critica del sistema politico nazionale ( dei costi e dei privilegi ) e delle scelte di governo ( che si sono abbattute drammaticamente sui cittadini onesti, seri e laboriosi ).
Penso anche che non sia giusto descrivere le persone diverse da come sono, accetto volentieri critiche, suggerimenti e considerazioni, ma ritengo anche sia doveroso chiarire il fatto che io non ho scherzato, non mi permetterei mai di scherzare prendendomi gioco dei cittadini e delle istituzioni.
Ho troppo rispetto per entrambi.
La figura di chi si è rimangiato la parola non l’accetto e non consento a nessuno di potermela attribuire.
Io mantengo e confermo quanto scritto in precedenza.
Sono sempre disponibile al confronto,anche con chi la pensa diversamente da me, non mi nascondo dietro un dito e mi assumo sempre le responsabilità che mi competono, ma non voglio essere confuso con altri oppure che mi vengano attribuite responsabilità di altri.
Sergio Insogna
Consigliere Comunale