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L’Ensemble barocca in scena a “Incontri Gentili”

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– Sabato 7 luglio alle 18,30 presso il cortile della Provincia di Viterbo, in via Saffi 49, nell’ambito della rassegna culturale incontri Gentili si terrà lo spettacolo “Strali d’Amore” a cura dell’Associazione culturale “Ensemble mare nostrum”.

Strali d’Amore è una fiaba in musica, con madrigali ed arie, dei musicisti viterbesi Girolamo e Giovanni Boschetti, padre e figlio vissuti fra il 1500 ed il 1600, tratte da una commedia messa in scena a Viterbo nel 1616.

Fondato da Andrea De Carlo nel 2005, il gruppo “Ensemble mare nostrum” nasce intorno al consort di viole e alle composizioni dedicate a questa formazione, aprendosi in seguito a un più ampio organico strumentale e all’esplorazione del repertorio vocale, distaccandosi subito per la particolare attenzione al rapporto tra linguaggio, emozioni e natura dei suoni.

La ricerca del repertorio dedicato al consort, ma anche l’interpretazione di composizioni per organo e clavicembalo, hanno portato allo sviluppo di diversi progetti realizzati in questi anni: un’originale orchestrazione dell’Orgelbuchlein di J.S.Bach registrata per la Ma Recordings (Usa) che ha ricevuto, oltre ad un’unanime acclamazione della critica internazionale, il Diapason “Découverte” dalla rivista francese Diapason (maggio 2011); un cd di polifonia francese per la casa discografica Ricercar (Belgique), ben accolto dalla critica e premiato con 5 Diapason (gennaio 2010) e il Coup de Coeur 2010 dell’Academie Charles Cros di Parigi.

Nel 2012 è prevista l’uscita di tre nuovi cd, uno di polifonia romana con il consort di viole e l’ensemble madrigalistico Vox Luminis per Ricercar, uno di cantate romane inedite di Marco Marazzoli per l’etichetta Arcana ed un terzo di musica spagnola e messicana dal rinascimento ai nostri giorni.

Attento in particolare alla musica romana, nel 2011 l’Ensemble mare nostrum ha realizzato in prima esecuzione mondiale la serenata di Alessandro Stradella “La Forza delle Stelle” nei festival di St. Michel en Thierache (Francia) e Lancut (Polonia). I cd dell’Ensemble Mare Nostrum sono presenti poi in molti programmi radiofonici italiani e stranieri.


All’interno della manifestazione culturale “Incontri Gentili”, sabato 7 luglio alle 18.30 si terrà nel cortile di Palazzo Gentili il concerto “Strali d’Amore”, favola in musica del viterbese Giovanni Boschetto, interpretata dall’Ensemble Mare Nostrum a quattro secoli dalla prima rappresentazione.

L’evento riveste una particolare importanza storico-culturale perché la fiaba venne recitata per la prima volta a Viterbo il 14 febbraio del 1616, poi pubblicata a Venezia nel 1618, e dedicata al viterbese Andrea Maidalchini. L’autore, a tutt’oggi quasi sconosciuto, era Giovanni Boschetto, compositore e musicista nato a Orte nel 1587, che si presume abitasse a Viterbo nei primi anni del Seicento e occupasse il posto di Maestro di Cappella della Cattedrale dopo la morte del Vannini nel 1612.

Di notevole rilievo anche la figura del padre Girolamo, presente a Viterbo nella Settimana Santa del 1582 per dirigere il secondo coro nella rappresentazione della “Passione di Nostro Signore” nella Chiesa di S. Maria della Verità. Del padre, come anche del figlio, verranno eseguiti alcuni madrigali.

L’evento è organizzato per “Incontri Gentili” dall’Associazione Culturale “Incontri Mediterranei”.

Sabato 7 Luglio, ore 18.30

Viterbo, Cortile di Palazzo Gentili

“Strali d’Amore”, favola recitata in musica per Intermedij, con l’occasione d’una Comedia fatta in Viterbo li 14 di febraro 1616

Ensemble Mare Nostrum: Nora Tabbush soprano, Claudia Di Carlo soprano, Jacopo Facchini controtenore, Furio Zanasi tenore, Luca Cervoni tenore, Mauro Borgioni basso, Lucile Boulanger viola da gamba, Amelie Chemin viola da gamba, François Joubert-Caillet viola da gamba, Andrea Buccarella clavicembalo e organo, Luca Marconato tiorba e chitarra barocca, Andrea De Carlo, viola da gamba e direzione.


Programma

Girolamo Boschetto (Mantova sec. XVI – Loreto 1611)

Madrigali: “Entro un boschetto vago”, “Vidi Lasso” (strumentale), “Uranio non dormir”

Giovanni Boschetto (Orte 1587 – Loreto 1622)

Madrigali e arie: “Ciò che morte”, “O Mirtillo aria”, “Ho visto al pianto mio”, “Pastorelle vezzosette” aria”, “O sventurato e misero Mirtillo”,

“Strali d’Amore” Favola in musica: “Ahi miseri amanti”, “Ahimè io parto” aria, “Giunto è pur Lidia”, “Lascivette pastorelle” aria, “Che debo far”, “Onde altrui mova in guerra”

Cenni storici su Girolamo e Giovanni Boschetto

Paolo Agostini, maestro della Cappella Pontificia, paragonando nel quarto libro delle Messe (Roma, 1627) la zona del Viterbese a un Nuovo Parnaso per il gran numero di musicisti di valore che vi ebbero i natali (Francesco Soriano, i Nanino, Antonelli, Cima, ecc.), scrisse che Viterbo vantava quali illustri musicisti “il Brunelli, i Boschetti e altri nominati”.

Una serie di documenti recentemente venuti alla luce permettono ora di meglio inquadrare la figura di Girolamo Boschetto e del figlio Giovanni. Di Girolamo Boschetto sappiamo che era presente a Viterbo nella Settimana Santa del 1582 per dirigere il secondo coro nella rappresentazione della Passione di Nostro Signore nella Chiesa di S. Maria della Verità.

Nello stesso anno è presente ad Orte per la stipula del contratto tra i canonici e l’organaro Domenico Benvenuti, per la costruzione di un nuovo organo nella Cattedrale di S. Maria Assunta, che doveva essere uguale a quello che lo stesso organaro aveva costruito poco prima nella Cattedrale di S. Lorenzo a Viterbo. Nell’anno successivo il Boschetto verrà nominato maestro di Cappella ad Orte.

Sempre ad Orte nel 1587 nasce il figlio Giovanni che sarà anche lui un celebre compositore. Le figure del padre e del figlio finiscono tragicamente allo stesso modo: ambedue moriranno poco dopo la nomina a maestro di Cappella nella Santa Casa di Loreto, l’uno nel 1595 e l’altro nel 1622. Del padre vengono in questa occasione eseguiti i madrigali pubblicati a Venezia nel 1592, seguirà poi di Giovanni Boschetto la favola in musica Strali d’Amore recitata a Viterbo il 14 febbraio del 1616, pubblicata a Venezia nel 1618 e dedicata al viterbese Andrea Maidalchini.

Seguiranno poi i madrigali del 1613, opera lodata nella Guida Armonica del Pitoni. In quel periodo è da pensare che Giovanni abitasse a Viterbo e occupasse il posto di Maest ro di Cappella della Cattedrale dopo la morte del Vannini nel 1612. Che fosse Maestro di Cappella lo testimonia la dedica delle Sacrae Cantiones (Venezia 1616) dedicate al cardinale Tiberio Muti, vescovo di Viterbo. Nel 1619 fu probabilmente Maestro al Seminario Romano e nel 1620 diresse la Cappella di S. Spirito in Sassia. Il 17 marzo del 1622 venne nominato Maestro di Cappella della Santa Casa di Loreto, dove morirà all’età di trentacinque anni.

 


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