![]() Mauro Rotelli |
![]() Giuseppe Talucci Peruzzi |
![]() Luigi Maria Buzzi |
– La cultura non s’improvvisa e se singole iniziative servono a dare lustro a Viterbo, per un vero salto di qualità occorre coordinare le iniziative.
Partendo da questo ragionamento, i consiglieri comunali Mauro Rotelli, Giuseppe Talucci Peruzzi e Luigi Buzzi hanno proposto un tavolo permanente per cambiare. In meglio. Proposta approvata all’unanimità in consiglio comunale.
“E una grande occasione per Viterbo, adesso dobbiamo metterci tutti al lavoro.
Il Comune – spiega Rotelli (Pdl) – deve avere un ruolo fattivo, oggi si delega troppo. Gli organizzatori di tutti gli eventi sono una ricchezza per la città e la cultura è fattore di crescita.
Anni fa Caffeina ha rappresentato ad esempio una scommessa lungimirante, oggi occorre compiere un ulteriore passo”.
Dalla teoria alla pratica. “Un tavolo aperto – anticipa Rotelli – per mettere insieme in un albo tutti gli operatori culturali, cui attingere per le varie iniziative.
Da giugno in poi e non solo nei fine settimana, è sempre pieno il centro storico”. Quindi serve organizzarsi, con regole certe e uguali per tutti.
“Per i servizi – continua Rotelli – tanto per cominciare. Pensando all’organizzazione di Viterbo città dei festival, da Caffeina a Tuscia Operafestival e altri, in ogni iniziativa deve esserci una sola voce un comportamento univoco.
Quindi gli spazi. Abbiamo visto che gli enti ne hanno da mettere a disposizione, penso all’università o alla Provincia.
Possono sopperire anche a mancanze che si sono venute a creare in città, vedi i piccoli cinema di quartiere”.
Poi il nodo principale, le risorse. “I canali sono tre: pubblico, privato e i finanziamenti europei. Questi ultimi, dal punto di vista culturale è una strada che non stiamo battendo per niente”.
Un’organizzazione per evitare un’eccessiva discrezionalità, con regole precise per tutti. Questione di cultura.


