![]() Mirco Luzi |
Riceviamo e pubblichiamo – Con la conclusione dell’assemblea nazionale dell’Anci dei piccoli comuni svoltasi in questi giorni ad Alona, è emerso inequivocabilmente che la gestione in forma associata delle funzioni comunali anche tra i Comuni della Teverina è ormai una strada da imboccare che non può più essere rinviata.
Sono tanti oggi gli elementi e le ragioni che ci inducono a ripensare, o meglio a riformare, la forma organizzativa delle nostre amministrazioni comunali che deve avere proprio come base di partenza il rafforzamento dell’associazionismo intercomunale, non solo perché è la legge che obbliga i Comuni sotto i 5.000 abitanti a farlo attraverso la Convenzione o l’Unione entro il 2012, ma soprattutto perché ritengo che sia un’opportunità da cogliere per ridefinire una nuova prospettiva che consenta di uscire ai nostri Comuni dall’impasse che il rigore delle leggi nazionali stanno sempre più accentuando e che permetterebbe invece di avere l’occasione per una ridefinizione dell’uso delle risorse, sia economiche che di personale, attraverso una visione di governo non più localistica ma territoriale al fine di espletare al meglio le funzioni dei Comuni e l’erogazione dei servizi ai cittadini.
Con le modifiche apportate dal Governo all’art.16 della manovra dell’agosto 2011 attraverso il provvedimento sulla spending review che ha razionalizzato la norma per favorire le gestioni associate tra i Comuni, ritengo che ci sono ormai le condizioni per avviare e credere ad un percorso che porti i Comuni della Teverina al raggiungimento della creazione dell’Unione dei Comuni della Teverina, capace di valorizzare e superare l’esperienza del Consorzio Teverina (non più riconosciuto dalla legge come strumento giuridico disponibile) e al tempo stesso di cogliere le opportunità che lo strumento dell’Unione offre.
Rivolgo pertanto l’invito ai colleghi sindaci della Teverina, che hanno sempre manifestato la sensibilità, la condivisione dell’esigenza e l’impegno per un maggiore associazionismo tra le nostre amministrazioni, di definire insieme, attraverso il coinvolgimento dei rispettivi consigli comunali e delle rispettive popolazioni, un programma che consenta nel breve termine attraverso la convenzione tra i Comuni di individuare le funzioni comunali da poter gestire in forma associata (polizia locale, istruzione, gestione amministrativa, gestione del territorio, politiche sociali, ecc.) e che nel medio termine abbia l’obiettivo di gestirle attraverso l’istituzione dell’Unione dei Comuni. Un percorso e un obiettivo che ormai in tutti i territori italiani i piccoli Comuni stanno percorrendo o hanno già raggiunto.
La fase che stiamo attraverso è difficile e per affrontarla ed uscire da tali difficoltà abbiamo bisogno di nuove soluzioni adatte alla realtà, di riforme che siano al passo con i tempi, attraverso scelte coraggiose e lungimiranti per il bene delle popolazioni e delle giovani generazioni del nostro territorio. Per questo non posiamo permetterci di restare fermi.
Mirco Luzi
Sindaco di Castiglione in Teverina
