![]() Gabriele Lavia |
Riceviamo e pubblichiamo – Il Tuscia Operafestival offre al proprio pubblico uno straordinario appuntamento a ingresso gratuito con la grande poesia venerdì 27 luglio, nell’incantevole scenario del cortile del Palazzo dei Priori di Viterbo. Gabriele Lavia porta in scena alcune delle più belle liriche di Giacomo Leopardi.
In platea è sempre l’animo leopardiano che si manifesta in toni cupi e pessimistici a restituire la rappresentazione della vita stessa. Ma sarà anche la sua forza espressiva a condurre il pubblico attraverso i “dolci e cari moti del cuor” su un’altalena acrobatica tra certezza e illusione, verità e menzogna, riso e pianto. L’amore, l’intimità rubata e immaginata fatta di attese e ricordo, i sogni senza sonno, le nobili aspirazioni dell’animo, le speranze che riscaldano lo spirito umano e che a volte svaniscono di fronte alla realtà, sono tutti elementi che rendono faticosa e impegnativa la vita, ma straordinariamente degna di essere vissuta.
Constatato il “nulla universale”, la poesia di Leopardi si attesta nel segno della precarietà come contraddizione, sfida, tentazione ed allo stesso momento diventa componente dell’educazione sentimentale di molte generazioni di lettori. Proprio nel momento in cui aveva decretato la morte della poesia, Giacomo Leopardi tocca uno dei punti più alti e significativi del discorso poetico e della volontà filosofica che colloca tutte le tensioni, le riflessioni anche drammatiche nella crisi della cultura tradizionale e che esprime, l’emergere di una nuova cultura moderna: quella di superare qualunque ideologia storica o condizionamento materiale per tentare una strada verso la conoscenza.
Lo spettacolo sarà un viaggio nella profondità dell’animo umano. Un percorso di versi e pensieri guidati da una voce capace di suscitare in ciascun spettatore una riflessione personale sul senso della vita.
In collaborazione con Atcl e Regione Lazio.
Tuscia Operafestival
