![]() Il carcere di Viterbo a Mammagialla |
Riceviamo e pubblichiamo – Sembra fatta. Ad annunciarlo ufficiosamente è la segreteria provinciale di Viterbo del Sappe, il sindacato più rappresentativo del corpo della polizia penitenziaria.
Da indiscrezioni dipartimentali molto attendibili mancherebbe solo l’ufficializzazione che dovrebbe avvenire domani mattina, 31 luglio.
Le sigle sindacali sono state convocate con una nuova informazione preventiva che prevede l’assegnazione, per Viterbo, di venti unità.
Dopo la grande battaglia posta in essere dal Sappe e dagli altri sindacati, il dap si è accorto dell’esistenza del carcere viterbese.
Salvo colpi di scena dell’ultima ora, dato che la ragionevolezza e l’equilibrio non sempre sono punto di forza di alcune sigle sindacali sedicenti che sino ad ora hanno fatto una gran confusione, si dovrebbero avere i rinforzi tanto auspicati oltre che dai sindacati, anche dalla classe politico-isitutzionale del territorio viterbese.
Grazie alle insistenti pressioni della segreteria del sindacato ora il grave stato di disagio che affligge l’istituto viterbese potrebbe essere alleviato. Certo non sarà la soluzione definitiva a tutti i mali, ma sicuramente sarà una bella boccata d’ossigeno per un reparto che da tempo soffre di una carenza organica di oltre il 30 per cento rispetto alla forza prevista.
Mi sento di ringraziare tutti coloro, colleghi, politici e rappresentanti delle istituzioni, che si sono spesi ed hanno messo la faccia per una battaglia che oltre a tutelare il personale della casa circondariale di Viterbo tutela in prima istanza il territorio viterbese ostaggio di una criminalità sempre più invasiva.
Crediamo che a breve con l’arrivo del personale annunciato e le indubbie qualità gestionali del comandante del reparto – commissario Daniele Bologna, si potrà attuare con più cura e tranquillità il mandato costituzionale del corpo di polizia penitnenziaria.
Luca Floris
Segreteria provinciale Sappe Viterbo
