![]() Una slot machine |
Riceviamo e pubblichiamo – Intorno al gioco ruota un giro di affari di oltre 65 miliardi di euro.
Una somma enorme che maschera una “fabbrica di illusioni” e una speculazione che vede lo stato socio – corresponsabile di diseducazione dei giovani e del diffondersi di comportamenti che sfociano nelle ludopatie.
L’Italia occupa il primo posto in Europa e il terzo a livello mondiale tra le nazioni che giocano di più: 4 italiani su 10 con più di 15 anni, cioè ben 17 milioni giocano almeno una volta l’anno; più della metà sono maschi e il 10% di loro rischia di sviluppare una pericolosa dipendenza soprattutto se ha un basso livello di istruzione.
Secondo un dossier dell’associazione Libera, gli italiani a rischio gioco compulsivo sono 2 milioni, mentre gli azzardo-dipendenti gravi 800mila, abituati a spendere dai 600 ai 1200 euro al mese.
Le regioni che giocano di più sono Lombardia e Lazio, con Roma che detiene il record delle slot machine, ben 50mila in 300 sale.
A giocare di più sono le fascie più deboli e povere, tanto che tra chi ha un lavoro a tempo indeterminato gioca il 70% ma tra i cassaintegrati gioca l’87%.
Le vincite oltre 500euro, dal 1 gennaio 2012 vengono tassate al 6%. Da questa tassazione il governo conta di ricavare un miliardo di euro in più all’anno.
120mila sono gli addetti che, a vario titolo, lavorano in Italia per l’industria del gioco distribuita tra 5mila aziende. Il comparto rappresenta il 4% del pil nazionale. 400mila sono le macchinette da bar (slot machine, video poker ecc) diffuse sul territorio nazionale, che nel 2011 hanno raccolto il 54,2% degli incassi totali del gioco pubblico-oltre 41 miliardi di Euro.
La dipendenza da gioco è una patologia riconosciuta dall’Organizzazione mondiale sanità, ma in Italia il sistema sanitario nazionale non se ne fa carico.
La Lega consumatori organizza un convegno di approfondimento e proposte da rendere operative sul territorio sulle varie problematiche relative al gioco.
Il convegno si terrà a Viterbo il 12 ottobre 2012 e vedrà la partecipazione di esperti del settori e delle istituzioni ai vari livelli.
Dario Ferraro
Responsabile area socio economica Lega consumatori
