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Riceviamo e pubblichiamo – Come già annunciato il Comitato per l’ Acqua pubblica di Bolsena torna a sottoporre ai cittadini alcune questioni fondamentali, questa volta in ambito regionale, che riguardano sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista amministrativo il nostro territorio.
Si tratta di una raccolta di firme per due nuovi referendum; l’ abolizione del vitalizio regionale ed una proposta di legge sulla gestione dei nostri servizi idrici.
Il primo andrebbe ad abolire quel malsano privilegio chiamato vitalizio reintrodotto pochi mesi fa dalla giunta regionale della Polverini. In questa legislatura sono 85 tra consiglieri e assessori ai quali viene operata la trattenuta per il cosiddetto “Fondo di Previdenza” meglio conosciuto come vitalizio.
Questo beneficio consiste nel fatto che, a partire dai 50 anni di età e per il resto della loro vita, queste persone percepiranno un vitalizio mensile di 4.400 euro lordi solo per aver svolto magari qualche anno di una sola legislatura, che potrà essere riservato in caso di morte alla moglie a un figlio o alla convivente.
Se è vero che l’ aspettativa di vita media è oggi di 84 anni, in 34 anni di benefici, gli 85 tra consiglieri e assessori costeranno alle nostre casse regionali circa 153 milioni di euro senza apportare nessun servizio alla comunità.
La seconda raccolta di firme promuove, come quesito referendario, una nuova proposta di legge sull’acqua che fa seguito ai referendum già svolti con grande successo lo scorso anno.
Questa nuova proposta di legge come l’ altra riguarda soltanto la Regione Lazio e finalmente andrebbe a modificare quelle che sono le attuali modalità di gestione sul territorio laziale e quindi anche sulla nostra Provincia.
Infatti uno dei punti fondamentali della proposta è la gestione del servizio idrico integrato sulla base dei bacini idrografici (gestiti dagli enti locali, cioè dai comuni) che andrebbero a sostituire gli attuali Ato e di conseguenza nel nostro caso la soppressione di Talete, l’attuale gestore che negli ultimi anni si è trasformato in un ente inutile e pieno di debiti nonostante i vari aumenti di tariffa a discapito degli utenti.
Per promuovere questi due referendum è già possibile firmare tutti i giorni presso l’ ufficio anagrafe del Comune di Bolsena e per saperne di più il comitato per l’acqua pubblica di Bolsena organizzerà dei banchetti informativi le mattine del 28 e del 29 luglio in puazza Matteotti.
Il comitato per l’acqua pubblica di Bolsena
