![]() Maria Immordino e Franco Marinelli |
Riceviamo e pubblichiamo – Ho partecipato, per caso, come semplice spettatore alla conferenza stampa convocata presso la sede del Pd da Franco Marinelli insieme ad altri iscritti al Pd.
Ho colto nei loro interventi vero dispiacere e disagio nell’annunciare l’uscita dal partito.
Per chi come me è stato chiamato dagli iscritti a svolgere il difficile compito di segretario cittadino di un partito grande e complesso come il Pd, l’abbandono di alcuni sostenitori resta di per se una sconfitta di cui, anche soltanto per il fatto di essere segretario, mi sento in parte responsabile.
Con molta sincerità non posso non condividere alcune delle questioni poste che sono temi veri e che contribuiscono ad allontanare la gente comune dai partiti.
Mi riferisco in particolare alle questioni etiche e di sobrietà della politica e soprattutto di chi è stato chiamato a rappresentarla nelle istituzioni e nel partito.
Per ciò che attiene quanto deliberato dall’assemblea comunale, proprio su questi temi, ed in particolare su quelli relativi al sostegno per il referendum sull’abolizione dei vitalizi ai consiglieri e assessori regionali, credo di essere stato assolutamente conseguente con quanto deciso.
Infatti, son stato e sarò in piazza, insieme allo stesso Marinelli, Maria Immordino e altri a raccogliere e autenticare le firme.
Sul tema della primarie per la scelta del candidato sindaco di Viterbo credo di essere stato chiaro e sarò scrupoloso esecutore di quanto l’assemblea ha deciso: Le primarie si faranno senza se e senza ma, nei tempi e nei modi previsti dallo statuto del Pd e secondo le regole che verranno concordate con i partiti, le associazioni e le varie realtà che andranno a costituire la coalizione.
Abbiamo per questo dato vita ad un gruppo di lavoro che sta approfondendo gli elementi programmatici contenuti in una mia relazione approvata all’unanimità dall’assemblea comunale lo scorso 2 giugno.
Sulla scorta di questi elementi apriremo una serie di confronti con le forze politiche e con la città, in tutte le sue espressioni rappresentative, con lo scopo di formare una coalizione che offra prospettive di sviluppo e di buon governo.
Ingenerose appaiono le critiche per la mancanza dei luoghi di confronto nel partito di Viterbo.
In questi ultimi sei mesi si sono svolte cinque assemblee comunali e la segreteria, della quale il gruppo di cui fa parte Marinelli e Anna Immordino, nonostante i miei ripetuti inviti, non hanno ritenuto di aderire, si riunisce con cadenza pressoché settimanale.
Concludo rendendo nota una mia telefonata a Marinelli nella quale gli ho ribadito tutta la mia stima personale e politica, invitandolo a ripensarci e a continuare a portare avanti all’interno del partito le sue idee con la stessa passione e determinazione di sempre.
Alvaro Ricci
segretario unione comunale Pd Viterbo
