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Più pressione fiscale e meno servizi

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Il comune di Vetralla

Riceviamo e pubblichiamo – “Progetto Vetralla”, nell’incontro che si è tenuto per esaminare la situazione politica e amministrativa del Comune, a seguito di un’attenta analisi insieme al capogruppo consiliare, ha evidenziato ritardi ed inefficienze dell’amministrazione Aquilani, oltre a varie promesse elettorali, fatte ai cittadini in campagna elettorale e poi non mantenute, relative alla riduzione della pressione fiscale, ad interventi di manutenzione, alle scuole e alle società comunali.

Per la pressione fiscale, l’insediata amministrazione Aquilani, dopo aver aumentato il prezzo dei vari servizi ai cittadini, ha deliberato un’aliquota Imu tra le più alte d’Italia: lo 0,49% sulla prima casa e lo 0,95% sugli altri immobili. A dicembre sarà una bella stangata per tutti, a causa del conguaglio con l’acconto di giugno, calcolato sulle già pesanti aliquote di base stabilite dal governo Monti (0,40% prima casa e 0,76% altri immobili).

Aquilani aveva promesso di intervenire, subito ed in modo mirato, su buche, selciato, verde pubblico, immobili di proprietà del Comune. Al contrario, ha soltanto aumentato l’istallazione di segnali di pericolo sulle strade comunali e chiuso al traffico via del Cimitero Vecchio sin dal mese di gennaio 2012.

Sugli immobili comunali non ha realizzato nessun intervento. Ha invece utilizzato una struttura privata per le attività didattiche delle scuole elementari di piazza Marconi, senza verificare la possibilità di usare gli immobili comunali. Ancora ad oggi non abbiamo potuto accertare l’opportunità di tale scelta.

Infatti, nonostante le ripetute richieste da parte del nostro capo gruppo consiliare, non ci sono state fornite le relazioni e i preventivi di spesa degli interventi da effettuare, in proposito, sugli immobili comunali. I cittadini, nel frattempo, continuano a pagare il costo della locazione, pari a 20mila euro all’anno.

I lavori della scuola elementare di piazza Marconi continuano ad essere sospesi senza motivazioni ufficiali, quando dovevano essere ultimati prima dell’inizio delle attività dell’anno scolastico 2011/2012 e, dopo successiva variante, entro il 20/3/2012. I disagi continuano, sia per le attività didattiche che per gli operatori della mensa, collocati in cassa integrazione, ma anche per l’erogazione dei pasti ai ragazzi, che non avviene nel rispetto dei tempi stabiliti dal capitolato d’appalto.

Anziché riqualificare la Sanitas Vetralla s.r.l., società che gestisce la farmacia comunale, l’amministrazione ha invece pensato di venderla. Per questo motivo, ha permesso una fallimentare gestione che ha generato nel bilancio 2011 una perdita di 214.147 euro, risultato ingiustificabile.

Intanto il sindaco Aquilani continua a trincerarsi nel silenzio, come volesse tirare avanti, fino all’ultimo momento, per poi svendere la farmacia ai privati. Eppure, dalla documentazione allegata al bilancio stesso, emergono fatti molto gravi, che sarebbero alla base della perdita di esercizio e che dovevano essere verificati già molto tempo prima.

Sarebbe pertanto prioritario chiarire le responsabilità gestionali, invece di pensare alla vendita, e poi attivare un piano di rilancio, così come promesso in campagna elettorale. È impensabile privare il Comune di una così importante opportunità, rappresentata dalla farmacia comunale, non solo in termini finanziari, ma anche sociali, occupazionali e di pubblica utilità.

Coordinamento “Progetto Vetralla”


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