Riceviamo e pubblichiamo – Il 12 luglio 2012 si è riunita la 4^Commissione Consiliare per avere le risposte alla verifica sul Progetto giovani, che i consiglieri del Pd avevano richiesto prima della “auto sospensione”; peraltro, rientrata, in quanto il presidente ha reinserito i punti all’ordine del giorno accogliendo la nostra richiesta.
Alla presenza dell’assessore ai servizi sociali Sabatini e al dirigente di settore, abbiamo iniziato la seduta e già dalle prime parole dette dall’assessore si comprendeva, che l’atteggiamento adottato non avrebbe prodotto certi chiarimenti in merito alle verifiche richieste, egli stesso tra l’altro spostava il discorso su un piano totalmente personale che nessuno gli aveva richiesto, fraintendendo i motivi per cui ci eravamo autosospesi in precedenza.
Detto questo e cercando di riportare i discorsi precedentemente avviati su come erano stati spesi i fondi del capitolo 101930 riguardante le spese per il progetto giovani, l’assessore come un corpo estraneo a tutta la vicenda, dava totalmente spazio e raggio d’azione al dirigente che a sommi capi e molti omissis cercava faticosamente di farci comprendere tutte le manovre inerenti gli spostamenti avvenuti dei residui di bilancio; tutto questo con il silenzio/assenso dell’assessore Sabatini presente/assente.
Noi ci chiediamo allora: Ma, il ruolo politico dell’assessore ai Servizi sociali viene svolto dal dirigente? Se così fosse; potremmo ipotizzare ironia della sorte, la non necessaria figura politica dell’assessore, che in un momento di crisi così marcato autorizzerebbe l’amministrazione ad adottare lo “Spending Review” nei confronti dell’assessore, e con le conseguenti risorse risparmiate reinvestirle nella spesa pubblica a vantaggio delle categorie più bisognose.
Nonostante lo sforzo politico operato in questi 18 mesi da parte di tutta la 4^Commissione, per verificare cosa sia realmente accaduto sull’affidamento del bando del Piano locale giovani “Case Rosse” e come sono stati spesi i soldi dei contribuenti sul capitolo delle politiche giovanili, continuano a nostro avviso a rimanere sull’intera vicenda luci e ombre sui passaggi politico-amministrativi operati.
Tutto ciò induce i consiglieri del gruppo Pd a continuare le nostre azioni di trasparenza in tutte le sedi istituzionali preposte, affinché avremmo ottenuto tutti i chiarimenti e le spiegazioni del caso.
Essendo primo compito di una minoranza, quello di controllare e dare massima trasparenza a tutti gli atti prodotti dall’Amministrazione Comunale è stato richiesto al Presidente della 4^Commissione ai sensi del regolamento vigente, di verificare nella stessa i progetti e finanziamenti del “Piano di zona” inerenti agli anni 2008/2009/2010/2011/2012..
Fabrizio Fersini
Consigliere comunale
Responsabile politiche familiari (Pd)