Riceviamo e pubblichiamo – Ottimo il risultato ottenuto dall’amministrazione comunale questa mattina al tavolo tecnico che si è tenuto in Prefettura per discutere del problema “puzza”.
Alla presenza del Prefetto Scolamiero tutti gli attori della vicenda che sta scaldando il clima già rovente dell’estate tuscanese: dalla Asl all’Arpa, al Comando di Viterbo e Tuscania del Corpo Forestale, alla dirigente del settore Ambiente della Provincia di Viterbo Tosini al Sindaco di Tuscania Natali, al Comandante della Polizia locale di Tuscania Cucumile.
La Prefettura ha accolto, suggerendo anche alcuni interventi sul testo, entrambe le regolamentazioni imposte con ordinanza dal sindaco per cercare di tutelare la cittadinanza dagli odori nauseabondi provenienti dall’impianto di compostaggio situato in località Fontanile delle Donne che, complici le temperature dell’estate, rendono l’aria irrespirabile penalizzando sia le attività quotidiane degli abitanti di Tuscania che il turismo. L’ordinanza, come in molti ricorderanno, cercava di regolamentare il transito dei mezzi di trasporto e lo spargimento di concimi organici sui terreni agricoli.
La Prefettura in tal senso ha suggerito delle direttive ben precise. Riguardo il traffico dei mezzi di trasporto, il divieto di circolare all’interno del centro abitato nelle ore diurne (l’ordinanza del sindaco consentiva il traffico soltanto tra le 22 e le 7) potrà essere modificato limitandolo ai mezzi che trasportano rifiuti con un codice identificativo “Cer”(Codice Europeo dei Rifiuti), sia del tipo pericoloso che non, senza penalizzare la viabilità ordinaria e le attività produttive.
In questo modo – evitiamo che il cattivo odore proveniente dal carico dei mezzi in transito verso il centro di compostaggio si sparga per le vie della città nelle ore più calde, quando viene acuito dalle alte temperature e che possano verificarsi spiacevoli incidenti nei momenti di maggior traffico. Non voglio nemmeno immaginare quali possano essere le conseguenze se il materiale trasportato finisse sull’asfalto del centro abitato e in pieno giorno.”
Dal tavolo tecnico è emersa la necessità di controlli sul territorio da parte del Comune affinché vengano rispettate le norme prescritte dal secondo divieto posto dall’ordinanza del sindaco, quelle sullo spargimento dell’ammendante il cui rinterro verrà obbligato entro 24 ore, ma anche di nuove verifiche da parte dell’Arpa sul lavoro dell’impianto di compostaggio. Il sindaco durante l’incontro ha ribadito l’urgenza di ridurre da subito del 60% i quantitativi di materiale in entrata all’impianto di compostaggio, compresi i fanghi e gli umidi. L’esito del tavolo tecnico sarà al centro del dibattito nel Consiglio Comunale Straordinario convocato per lunedì 23 luglio alle ore 18,00 proprio per discutere del problema “puzza”.
Massimo Natali
Sindaco di Tuscania