- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Serve rimodulare le aliquote Imu”

Condividi la notizia:

Il segretario comunale del Pd Alvaro Ricci

Il segretario comunale del Pd Alvaro Ricci

Riceviamo e pubblichiamo – L’Imu è certamente una tassa pesantissima che colpisce le proprietà immobiliari, ma soprattutto diventa particolarmente indigesta alle famiglie quando va a toccare la prima prima casa, senza fare nessuna differenziazione sia in termini di redditi che di composizione del nucleo familiare.

Infatti l’imposta tratta tutti in maniera uguale, imponendo le stese aliquote e le stesse detrazioni.

“Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”, diceva Don Milani.

Quindi il partito democratico di Viterbo, ha cercato, per quanto possibile, di rimodulare le aliquote Imu, con l’obiettivo di azzerare l’imposta o quasi per le prima casa di medie dimensioni (circa 80/90 mq) e ridurla al minimo per le altre, garantendo comunque i saldi contabili di bilancio, evitando così di fare facile demagogia.

Ci siamo anche posti il problema di correggere alcune situazioni di profonda ingiustizia che sarebbero scaturite dall’applicazione automatica delle aliquote di base.

Porto ad esempio l’assurdità di far pagare, come una seconda casa, le abitazioni di anziani ricoverati in Rsa e dei lavoratori emigrati all’estero. Per questi casi chiederemo l’assimilazione alla prima casa.

Anche per gli alloggi dati in comodato gratuito a parenti di primo grado in linea retta (genitori e figli), che vi abbiano preso la residenza, proporremo una aliquota di un punto inferiore a quella base.

Questa la proposta del Pd nel dettaglio
1. Prima casa 3 per mille
2. Anziani e invalidi ricoverati in Rsa, case di riposo ecc. e lavoratori emigrati all’estero 3 per mille;
2. Comodato gratuito a parenti in linea retta di primo grado fiscalmente autonomi 6 per mille;
3. Seconda casa 7,6 per mille;

4. Oltre la seconda casa locata 9,6 per mille;
5. Oltre la seconda casa tenuta a disposizione 10,6 per mille;
6. Locali adibiti ad attività produttive negozi e botteghe (D1 – D8) 7,6 per mille;
7. Aree edificabili 7,6 per mille.

Deve essere avviata contestualmente, senza perdere ulteriore tempo, una verifica sulle classificazioni delle abitazioni e delle zone catastali al fine di evitare tutte quelle anomalie che solo pochi giorni fa abbiamo segnalato pubblicamente (1611 abitazioni senza bagno, soltanto 68 ville,apena19 case signorili). Queste semplici operazioni possono portare alle casse comunali circa un milione di euro l’anno che potrebbero essere utilizzati a sostegno di famiglie e imprese che, a causa di questa crisi, sono rimaste molto indietro.

Alvaro Ricci
Segretario unione comunale Pd Viterbo


Condividi la notizia: