![]() Piero Camilli |
– “Subito un confronto con chi mi accusa”.
Lo ha detto Piero Camilli, patron del Grosseto Calcio all’uscita dalla procura Federale della Figc, dove è stato interrogato lo scorso venerdì 13 luglio dal procuratore Stefano Palazzi nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse.
Il sindaco di Grotte di Castro doveva chiarire la sua posizione nelle presunte partite truccate di Salernitana-Grosseto e Ancona-Grosseto dell’aprile 2010.
“Ho chiesto un faccia a faccia con Marco Turati e Paolo Acerbis – ha detto Camilli – i due ex giocatori del Grosseto che mi accusano di aver comprato la partita con l’Ancona del 30 aprile 2010, finita 1 a 1. Voglio vedere se hanno il coraggio di ripetere quanto affermato guardandomi in faccia“.
Per Camilli, presidente del consiglio provinciale di Viterbo e sindaco di Grotte di Castro, “le accuse mosse contro lui da Turati e Acerbis, il giorno prima di essere scarcerati, sarebbero una vere e propria ritorsione organizzata a tavolino”.
Il presidente Camilli ha smentito anche l’accusa di aver comprato la partita con la Salernitana del 17 aprile 2010, finita 3 a 4 per il Grosseto. “Sono una persona per bene, non ho mai comprato partite e non frequento, come chi mi accusa biscazzieri, personaggi loschi e bande di zingari“.
Poco prima di entrare in Procura federale, il presidente aveva detto di essere tranquillo e certo di riuscire a dimostrare la sua totale estraneità ai fatti.
Sempre il 13 giugno è stato ascoltato anche l’allenatore della Juve Antonio Conte.
