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Una rete di spaccio tra giovanissimi

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I quattro panetti di hashish sequestrati

I quattro panetti di hashish sequestrati

I 40 grammi di cocaina

I 40 grammi di cocaina

La pistola sequestrata

La pistola sequestrata

Le cartucce trovate dai militari

Le cartucce trovate dai militari

I carabinieri illustrano i dettagli dell'operazione New Generation

I carabinieri illustrano i dettagli dell'operazione New Generation

Il maggiore dei carabinieri di Ronciglione Guglielmo Trombetta

Il maggiore dei carabinieri di Ronciglione Guglielmo Trombetta

Il comandante dei carabinieri di Vejano Luigi Grella

Il comandante dei carabinieri di Vejano Luigi Grella

Il luogotenente Angelo Fazzi, comandante del Norm dei carabinieri di Ronciglione

Il luogotenente Angelo Fazzi, comandante del Norm dei carabinieri di Ronciglione

(s.m.) – L’hanno chiamata New Generation per la giovane età degli arrestati. Dodici persone, quasi tutte sui vent’anni, accusate di detenzione di droga, armi e furti in abitazione (video).

Il blitz (fotocronaca) è scattato questa mattina all’alba, dopo sette mesi di indagini portate avanti dal Nucleo operativo radiomobile di Ronciglione e dai carabinieri di Vejano. Proprio da qui è partita l’attività investigativa.

Un’indagine vecchio stampo – l’ha definita il maggiore dei carabinieri di Ronciglione Guglielmo Trombetta -. Condotta prima sul campo dai militari di Vejano e diventata, poi, sempre più tecnica e sofisticata, con intercettazioni telefoniche e ambientali”.

Dai primi arresti per spaccio, l’attenzione dei carabinieri di Vejano si è focalizzata su due giovani fratelli: il 23enne L.C. e la 25enne G.C., risultati essere i principali fornitori di stupefacenti del paese. Gli uomini del maresciallo Luigi Grella hanno poi ricostruito l’intera cerchia intorno ai due giovani: altri tre vejanesi (S.C., 19enne; C.A., 28enne e P.G., 34enne) e due di Manziana (il 21enne M.D. e il 33enne L.D.).

Ma i fratelli di Vejano avevano anche e soprattutto agganci a nord della Capitale: quattro giovani di Bracciano (V.M., 23enne; F.I., 24enne; A.T., 25enne; A.S., 25enne) e un 39enne residente a Cerveteri, considerato “figura di spicco” dai militari perché in grado di comprare e immettere sul mercato grandi quantità di stupefacenti. A loro, i militari sono arrivati tramite le intercettazioni disposte dal pm Paola Conti.

Lo spaccio, concentrato a Vejano, sconfinava nella provincia di Roma, in zona Braccianese. 450 i grammi di stupefacente sequestrato: 40 di cocaina e 410 di hashish, in quattro panetti, oltre a un bilancino di precisione e a tre cellulari.

Giovani gli arrestati. Giovani i clienti che da loro si rifornivano. Ragazzi dai 18 ai vent’anni. La maggior parte incensurati e di buona famiglia.

I due fratelli vejanesi sono anche ritenuti responsabili di un paio di furti a Ladispoli e Vejano. In quest’ultimo caso, fu rubata una videocamera digitale, recuperata dai carabinieri e pronta per essere restituita ai proprietari. Non è escluso che i furti fossero usati per finanziare la compravendita della droga.

Sequestrata anche una pistola. Una Beretta 765 trovata in casa dei due fratelli ma utilizzata, probabilmente, anche dagli altri. Da qui, l’ulteriore accusa di detenzione illegale di arma.

“E’ stato un lavoro di squadra che ha impegnato tutti noi – commenta il maresciallo capo di Vejano Luigi Grella -. Dal vicecomandate Oreste Balzani ai nostri appuntati. Un’operazione che, purtroppo, ha portato a galla una preoccupante realtà di spaccio anche in un ambito piccolo e insospettabile come Vejano”.


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