![]() L'incendio al lago di Vico |
– Venerdì di fuoco nella Tuscia.
Quattro, in tutto, gli incendi che hanno impegnato ieri gli uomini del corpo forestale dello stato, i vigili del fuoco e i volontari della Protezione civile. Tutti, comunque, spenti a fine giornata.
A preoccupare più degli altri, c’è ancora il disastro della Valle di Vico. Quasi ottanta ettari in totale che ieri hanno continuato a bruciare per qualche ora.
Come spiegano gli esperti della forestale, che coordinano l’azione di spegnimento, infatti, la guardia è ancora alta perché è molto probabile che i rami già bruciati si riaccendano per via del vento, in particolare nelle ore più calde della giornata. Ieri hanno lavorato nella Valle di Vico due squadre della forestale di Ronciglione, la Prociv e tre elicotteri, tra cui ancora il Ch 47 messo a disposizione dell’esercito.
A fine giornata l’incendio era spento ma questa mattina, dalle 6, continuano i servizi di sorveglianza per tenere sotto controllo tutta la zona.
Protezione civile e forestale sono intervenute ieri anche a Tuscania. Venti ettari di bosco sono andati in fiamme rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco e di un canadair per spegnere il rogo.
Infine, altri due incendi, di più piccole dimensioni, sono stati domati a Grotte di Castro, dove è andato in fumo un ettaro di bosco e a Villa San Giovanni in Tuscia dove le squadre di Vetralla e Bolsena hanno spento altri due ettari bruciati.
