Riceviamo e pubblichiamo – Il fatto che l’assessorato ai Lavori pubblici fosse uno dei nodi più spinosi dell’intera amministrazione non è stato mai in dubbio. Che diventasse terra di nessuno però non ce l’aspettavamo, soprattutto da un plotone di amministratori plurimandatari.
A oggi le scuole vivono una preoccupante fase di stallo: lavori inspiegabilmente fermi, tempi che stringono e la inevitabile prospettiva che anche per il prossimo anno gli studenti saranno dirottati presso aule di fortuna con il comune che continuerà a sborsare contanti per l’affitto dell’ex-tabacchificio di via Blera.
La viabilità è un disastro: le aree periferiche (come più volte sottolineato) sono abbandonate a sé stesse, le strade in alcuni tratti sembrano più adatte alla Paris-Dakar che agli scuolabus e Via del Cimitero Vecchio sembra uno scenario post-apocalittico. Ben presto la vegetazione che cresce ormai indisturbata danneggerà ulteriormente gli amati archi, con buona pace del genio civile.
Resta la palestra di Cura, quel mausoleo per anni abbandonato e che, qualche mese fa, era stato improvvisamente resuscitato e inaugurato in pompa magna da uno stuolo di amministratori o presunti tali. A oggi ben poco di quella struttura è fruibile e, soprattutto, il rispetto delle normative sulla sicurezza rimane un’entità astratta.
Sarebbe meglio evitare vetrine e tappeti rossi quando questi restano fini a sé stessi. A questo punto, e lo diciamo a malincuore, è palese che all’assessore ai Lavori Pubblici la situazione sia sfuggita totalmente di mano e che, come sempre accade, le ripercussioni si rifletteranno sulla qualità della vita dei cittadini. Ne chiediamo perciò le dimissioni, non come punizione, ma come gesto di responsabilità verso il paese e i suoi abitanti.
Mauro Presciutti
Sel Vetralla “Circolo Renzo Gasperini”