![]() Ramin Bahrami |
![]() Il pianista Liguori |
![]() L'arpista Jaclyn Wappel |
![]() L'orchestra del Tuscia operafestival |
![]() Il flautista Marco Di Domenico |
![]() Il maestro Stefano Vignati, Ramin Bahrami e il pianista Giovanni Liguori |
– Un’esecuzione armonica e con tempi impeccabili.
E’ questo uno dei commenti alla performance del giovane pianista Giovanni Liguori che ha suonato in occasione del concerto di Ferragosto del Tuscia operafestival, ieri sera, nel cortile di Palazzo dei Priori (fotogallery).
Complimenti speciali che arrivano dal maestro Ramin Bahrami che, confuso tra la folla, ha seguito l’intero spettacolo come uno spettatore qualunque.
L’apprezzamento di Barhami è andato anche al maestro Stefano Vignati. Il pianista, che venerdì 17 agosto chiuderà il festival Barocco, a fine concerto si è avvicinato a Vignati definendo la sua direzione “limpida, lineare ed essenziale. Una peculiarità propria dei grandi direttori d’orchestra”.
La serata di ieri, interamente dedicata a Mozart, ha chiuso la sesta edizione della manifestazione che dal 13 luglio ha animato il centro storico di Viterbo con eventi di alto livello.
A partire dalla musica, protagonista indiscussa con alcuni spettacoli tra cui il “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, diretto e interpretato dal cantante lirico Alfonso Antoniozzi, il “Gian Burrasca” con Elio diretto da Lina Wertmuller e la speciale serata con Giovanni Allevi che, intervistato dal maestro Vignati, ha entusiasmato le oltre duemila persone che hanno partecipato.
Spazio anche alla danza. Confermata la presenza di Raffaele Paganini che in coppia con Samuel Peron ha emozionato con lo spettacolo Passione unica. E poi la novità con il suggestivo Lago dei cigni eseguito dal Balletto di San Pietroburgo.
Anche quest’anno non è mancata l’arte con la mostra Flying Beyond della pittrice Anna Paola Snaidero che fino al 18 agosto esporrà a palazzo dei Priori le sue opere.
Ieri sera il numeroso pubblico del cortile di palazzo dei Priori ha assistito rapito al concerto per flauto e arpa eseguito dall’arpista Jaclyn Wappel in coppia con il fluatista Marco Di Domenico.
Un dolce dialogare tra i due strumenti nel quale si inseriva armonicamente l’orchestra del Tuscia operafestival e dei progetti di formazione “Prove d’orchestra” e “Gioventù all’opera” diretta dal maestro Vignati.
Il concerto per pianoforte interpretato da Giovanni Liguori ha aperto la seconda parte. Il giovane si è esibito con estrema concentrazione, alternando semplici note di accompagnamento all’orchestra a brani più energici e complessi.
Il lungo applauso del pubblico ha salutato il maestro Vignati e i musicisti che dopo un inchino sono usciti di scena.
“E’ andata bene – ha commentato a caldo il maestro Stefano Vignati -. Abbiamo avuto un grande successo di pubblico rispetto agli altri anni. Ci abbiamo messo tanta passione e io ho avuto modo di stare a contatto con ragazzi che mi hanno sostenuto e coi quali ho lavorato. Insieme ci siamo divertiti e abbiamo anche sofferto. Siamo arrivati alla fine e pare che il pubblico abbia apprezzato. Ora lavoreremo, lavoreremo per fare sempre meglio”.
Tanti i ricordi di questa edizione. Due in particolare quelli rimasti impressi nella mente del maestro. “Mi hanno emozionato La sinfonia del nuovo mondo eseguita a palazzo Farnese a Caprarola che è stata fantastica e la Messa dell’incoronazione del 4 agosto davanti al duomo di Viterbo. Una performance che non ha colpito non solo me, ma anche il coro, l’orchestra e chiunque ha partecipato. E’ stato un momento altissimo”.
Paola Pierdomenico





