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– Aeroporto, servono 1,7 miliari di infrastrutture.
Lo scalo viterbese potrebbe ancora concretizzarsi, nonostante le fumate nere che si sono susseguite nelle ultime settimane e che lo davano quasi per spacciato. La condizione, però, è quella di investire quasi due miliardi di euro in infrastrutture di collegamento tra Viterbo e Roma.
“Sulla carta – si legge in un articolo della Repubblica – servono come minimo 1,7 miliardi al netto di pesanti interventi da oltre 250 milioni a carico di Rfi (Ferrovie) sulla rete che collega oggi Viterbo alla Capitale. All’appello mancano, tra l’altro, il 90% dei finanziamenti (pari a 737 milioni) di competenza Anas finanziati dalla Regione Lazio e dal Cipe. Buio anche sul 98% dei 303 milioni necessari per il potenziamento e il raddoppio delle corsie sulla statale Cassia”.
Questa è la situazione che sarebbe emersa dal piano degli aeroporti italiani che da oggi dovrebbe iniziare ad essere preso in esame dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera e che potrebbe anche approdare in consiglio dei ministri venerdì.
Il piano è diviso in aree geografiche e per quanto riguarda il Centro Italia si parla appunto di Roma Fiumicino, Ciampino ed, eventualmente, Viterbo dove dovrebbe nascere una nuova struttura per i voli low cost.
“Il grosso del traffico internazionale e intercontinentale – precisa l’articolo di Lucio Cillis pubblicato su Repubblica – passerà dall’hub romano a ridosso del Tirreno, con Adr che ha già predisposto il suo master plan da qui al 2030, mentre Ciampino si trasformerà in city airport, pronto ad accogliere solo traffico nazionale. Il vero nodo da sciogliere resta però Viterbo”.
