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– Al via la mostra “Sfinge”.
In mostra i reperti trovati durante la campagna di scavo 2011-2012 nella necropoli dell’Osteria di Vulci. Si aprono oggi gli spazi espositivi del Parco naturalistico archeologico.
I reperti provengono dalla monumentale sepoltura, denominata appunto la Tomba della sfinge, del VI secolo a.C. e appartenente a una famiglia di grande importanza, come mettono in evidenza le eccezionali dimensioni del lungo corridoio di accesso e le caratteristiche architettoniche delle tre camere funerarie.
Tra i primi reperti tornati alla luce figura la magnifica scultura in nenfro raffigurante una Sfinge, probabilmente collocata all’ingresso della sepoltura con lo scopo di proteggere i defunti e accompagnarli nell’aldilà.
La testa di un’altra sfinge, proveniente da un’altra tomba della necropoli, a un primo intervento di restauro avrebbe rivelato le originarie tracce di colore rosso. Tra gli oggetti in mostra anche alcuni corredi con ricchi materiali di produzione greca, tra cui un’anfora utilizzata come urna per la raccolta delle ceneri del defunto.
