![]() Il presidente della Provincia Marcello Meroi |
– Rinnovo la mia solidarietà a Piero Camilli per l’assurda vicenda del Calcioscommesse che purtroppo lo vede suo malgrado protagonista.
Non sono affatto meravigliato da una sentenza sportiva che sembrava già scritta da tempo. E’ stata inflitta una squalifica pesante ad un uomo che ha dato tantissimo al calcio italiano e che è stato tra i primi, e tra i pochi, a denunciare tentativi di combine ad un’autorità forse poco attenta.
Sinceramente non riesco a capire perché alcuni delatori possano essere giudicati credibili per alcuni versi e per altri invece no. Ma, lo ripeto, la cosa non mi stupisce affatto purtroppo, perché in Italia ci sono moltissimi esempi di accusatori discutibili che con le loro dichiarazioni interessate hanno portato a gogne mediatiche o a sentenze assurde, poi magari in seguito ribaltate dal reale accertamento della verità.
Sono migliaia gli attestati di stima giunti a Piero Camilli in questo momento.
Chi lo conosce bene sa quanto assurda possa essere l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto nel marciume del Calcioscommesse. Tali manifestazioni di vicinanza la dicono lunga sullo spessore del presidente del Grosseto Calcio.
Nella telefonata che gli ho fatto questa mattina l’ho sentito come sempre molto combattivo, e al pari suo confido in un esito più giusto del processo d’appello, attraverso il quale gli auguro di poter dimostrare una volta per tutte la sua completa estraneità ai fatti contestatigli da una procura che ha fretta di trovare capri espiatori.
Infine voglio esprimere la mia soddisfazione per il proscioglimento di Leonardo Bonucci, un atleta che è riuscito a dimostrare la sua innocenza e che, buon per lui, non è rimasto vittima di un sistema dove la calunnia non supportata dai fatti è capace di rovinare per sempre la carriera e la vita di uno sportivo.
A lui e alla sua famiglia vanno i miei migliori auguri per il futuro.
Marcello Meroi
Presidente della Provincia di Viterbo
