![]() I secchi della raccolta differenziata |
Riceviamo e pubblichiamo – Egregio direttore,
mando questa lettera al sindaco di Viterbo nella speranza di essere smentita.
Come molti cittadini viterbesi da anni faccio la raccolta differenziata, e la faccio con molto impegno, ritenendola essenziale per la salvaguardia dell’ambiente, delle risorse economiche, e segno di civiltà.
Anche se costa fatica selezionare, lavare i contenitori, dividere tutti i materiali, scomporre i rifiuti, conservarli in casa raggruppati, caricarli sull’automobile e poi cercare le campane vuote e se sono piene cercarne altre.
Come me molti concittadini lo fanno, ecco, parlo anche a nome di tutti questi altri: da più parti mi sono arrivate voci che in realtà tutta la differenziata di Viterbo non segue poi il processo virtuoso ma viene mischiata insieme.
È vero? Spero che mi abbiano detto una stupidaggine, lo spero fortemente. E spero che il sindaco o chi per lui dica che non è così ma che la plastica prosegue con la plastica, la carta con la carta, il vetro con il vetro, fino alla fine
Spero di non scoprire che in tutti questi anni siamo stati turlupinati, presi in giro.
In caso contrario prego vivamente gli amministratori di Viterbo di correggere questo malcostume e di avviare la corretta procedura di smaltimento.
E colgo l’occasione per chiedere che gli addetti ai giardini pubblici oltre che mettere a dimora nuove piantine e innaffiarle si preoccupino anche di togliere le erbacce dai marciapiedi e la parietaria dai muri specialmente quelli più vetusti (questultima oltre che per motivi estetici andrebbe eliminata anche per problemi di allergia), e ancora, sarebbe possibile dopo il taglio dell’erba ai cigli delle strade vedere anche raccolte le cartacce e le bottiglie di plastica e quant’altro abbandonato in giro da gente maleducata?
E il comune non potrebbe emettere delle multe a chi sporca l’ambiente?
Amo la mia città ed è un dolore vederla molto spesso come abbandonata.
Maria Teresa Muratore
