Riceviamo e pubblichiamo – Il concorso è aperto ai docenti già in graduatoria laureati e abilitati con il nuovo ordinamento e laureati con il vecchio ordinamento. Duecentocinquantamila docenti, circa, (la cifra è fluttuante) moltissimi dei quali già insegnano da anni nella scuola, età media 40 anni.
Se tutti si presenteranno per sostenere il concorso, occorreranno migliaia di commissari, per poco meno di 11mila 900 posti disponibili. Costo stimato 150 milioni di euro.
Dopo le disastrose prove selettive per i corsi abilitanti (Tfa) i cui test erano pieni di errori, alcune classi di concorso avevano 25 domande errate su 60, il ministro ha chiesto scusa per quanto accaduto affrettandosi a dire che le commissioni preparatorie dei test erano state nominate dal precedente ministro, quello, che sbandierava ai quattro venti la meritocrazia nella scuola.
Nonostante che ci siano state queste situazioni fantozziane il Miur prepara, enfatizzando, finalmente il nuovo concorso anzi il concorsone diremmo noi, sbandierandolo ancora una volta come sistema meritocratico e di svecchiamento della docenza.
Ci scusi signor ministro e i docenti precari che hanno 50 anni e insegnano nella scuola da 15 e più anni che facciamo, li rottamiamo? E rottamiamo anche le loro famiglie?
Quale Stato fondato sul diritto chiama al lavoro docenti per anni, senza assumerli lasciandoli nel precariato con contratti di lavoro a tempo determinato, da settembre a giugno e poi di nuovo da settembre a giugno, per anni, senza una sede fissa e poi dà loro il benservito dicendo che cè altra gente da sistemare?
Lasciamo ai lettori la risposta. Noi e tutta la gente onesta e lavoratrice gridiamo: Vergogna, vergogna, vergogna.
Coordinamento provinciale IdV di Viterbo