(g.f.) – Mangia che ti passa (fotoracconto).
Dopo tanti bocconi amari, per il sindaco Giulio Marini, un bel piatto di penne sotto Fiore del cielo. Come ogni anno, la tradizione, iniziata da Contaldo Cesarini e ora continuata insieme a Vincenzo Fiorillo, ieri sera ha attirato centinaia di viterbesi, curiosi di vedere in anteprima l’accensione della macchina di Santa Rosa e gustare un bel piatto di pasta. Tra la folla molti facchini e il presidente del Sodalizio Mecarini.
Si scherza, si chiacchiera, anche per ingannare il tempo, perché la fila è lunga. Ma ce n’è per tutti.
Nella cucina allestita per l’occasione, si lavora di gran lena, chili e chili di penne nella grande pentola, quindi il sugo e il piatto è pronto per essere servito.
Come sempre, oltre al primo cittadino si sono visti assessori, c’era anche Giovanni Arena, il consigliere Milioni e l’assessora Maria Antonietta Russo. Almeno per un sera problemi accantonati. A tavola ci si mette sempre d’accordo.
Dev’essere questo l’errore del primo cittadino, che lo stanno portando verso le dimissioni.
Le riunioni di maggioranza non le doveva fare a palazzo dei Priori, ma di volta in volta in un ristorante diverso. Forse avrebbe avuto maggiore fortuna.
Anche se l’attenzione è tutta per la creatura di Arturo Vittori, impossibile tra i presenti non accennare alla situazione politica attuale. E c’è chi trova anche il modo di scherzarci su. “Hai saputo l’ultima? Giulio Marini e la sua giunta sono caduti… dal letto”. Peccato che il primo cittadino non l’abbia potuta sentire. E’ arrivato a inizio serata poi se n’è andato, mentre la festa a piazza San Sisto è andata avanti ancora per molto.




