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Eremo di Sant’Antonio, arriva lo sfratto

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L'Eremo di Sant'Antonio

L'Eremo di Sant'Antonio

Eremo di Sant’Antonio, sfrattati gli Amici della Familia Christi.

Stavolta nemmeno i fedeli hanno potuto opporsi. Per l’associazione Amici della Familia Christi è venuto il momento di lasciare l’Eremo di Sant’Antonio.

Lo sfratto, fissato già per l’11 luglio e rinviato, è stato eseguito oggi. In mattinata carabinieri e ufficiali giudiziari hanno bussato alle porte dell’ex convento dei cappuccini alla Palanzana, Viterbo.

Anche stavolta, gli avvocati dell’associazione cattolica Vittorio e Tommasina Alfieri, proprietari dell’immobile, hanno incontrato le resistenze di una piccola folla accalcata davanti all’Eremo. Una ventina di persone in tutto che, contrariamente a quanto avvenuto la volta scorsa, non sono riuscite a impedire lo sfratto.

Sgomberati i locali, si è proceduto con l’inventario, per descrivere lo stato dei luoghi.

Si conclude così un capitolo della travagliata battaglia legale che ha visto protagoniste le due associazioni, che dal 2006 si contendono l’ex convento alla Palanzana.

Tutto comincia nel 2006, quando l’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri dà in gestione l’Eremo agli Amici della Familia Christi. Il contratto è di “comodato modale”: all’associazione che riceveva in affidamento l’immobile si indicava quale dovesse esserne l’uso. E qui iniziano i problemi. I proprietari non gradiscono la nuova gestione, più commerciale che religiosa, a detta dei loro legali Carla Vecchi e Paolo Delle Monache. Quindi intentano una causa agli Amici della Familia Christi per riavere indietro l’immobile.

Il giudice del tribunale di Viterbo Wilma Passamonti dà loro ragione e, nell’ottobre 2011, dispone lo sfratto. Stamattina l’esecuzione.

Agli Amici della Familia Christi, ora, non resta che confidare nella causa d’appello, dopo il ricorso presentato per impugnare la sentenza di primo grado. Prossima udienza ad aprile 2013.


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