![]() L'avvocato Daniele Mandula |
![]() Doctor Fleming avenue, la via dove è avvenuta l'aggressione a Ibiza |
– In coma per una scommessa.
Sarebbe nata per un banale gioco l’aggressione a Ibiza subita dai ragazzi italiani da parte di un gruppo di inglesi nella notte tra il 28 e 29 luglio.
Gli inglesi, secondo quanto riportato dalla stampa spagnola, avrebbero fatto una scommessa per vedere chi tra loro sarebbe riuscito a picchiare un italiano.
Ad avere la peggio nel grave episodio, A. N. un 20enne nepesino, attualmente ricoverato in un ospedale spagnolo e sottoposto a un delicato intervento di neurochirurgia. Condizioni che, secondo alcune indiscrezioni, sarebbero in via di miglioramento.
In seguito all’aggressione è scattata la denuncia da parte del legale dei ragazzi nepesini, Daniele Mandula, avvocato italiano che risiede ed esercita in Spagna .
L’avvocato ha spiegato che non è stato chiesto un mandato di cattura, come diffuso in un primo momento. ” Ho presentato solo una denuncia – spiega l’avvocato – e non ho chiesto un mandato di cattura. Ufficialmente non so ancora nulla sull’identificazione del responsabile dei fatti – afferma Mandula -, quindi non posso dare notizie certe. Se si dovesse venire a conoscenza dell’autore depositerò delle memorie, sollecitando le misure più opportune”.
Per adesso, quindi, solo la denuncia. “Allo stato attuale è stata presentata una denuncia dall’acusaciòn particular, e cioè l’equivalente della parte civile italiana. Una posizione processuale leggermente differente dalla nostra perché può esercitare l’azione penale. Ho contestato i reati di lesioni e il tentato omicidio“.
Ma non è tutto. “Ho chiesto che venissero sentiti i testimoni con una particolare forma processuale che è l’equivalente dell’incidente probatorio – spiega il legale -. Questo perché ci sono motivi per cui la prova deve essere acquisita subito. I testimoni che devono rientrare in Italia dovranno prima dare la loro versione davanti al giudice affinché la prova si possa poi utilizzare nel procedimento“.
Un iter che potrebbe richiedere del tempo. “Per ora non so se il giudice accoglierà la mia istanza, disponendo l’incidente probatorio in tempi utili perché la sezione che se ne occupa è oberata di lavoro.I testimoni, poi, rientreranno nei loro paesi oggi e quindi, con tutta probabilità, dovranno ritornare”.
Il grave episodio sarebbe avvenuto fuori da una nota discoteca in Doctor Fleming Avenue dove un gruppo di inglesi ha aggredito gli italiani.
“Un inglese – secondo le ricostruzioni di amici e genitori dei giovani nepesini -, con una testata gli ha procurato una ferita lacero contusa al naso per poi allontanarsi”.
Gli amici del 20enne italiano lo avrebbero soccorso per poi andare dall’aggressore e chiedergli spiegazioni. E’ così che gli italiani, secondo le prime testimonianze, sarebbero stati aggrediti violentemente da gruppo di amici dell’inglese.
Uno di questi, sempre secondo i genitori, avrebbe sferrato un potente pugno a A. N., che sarebbe caduto privo di sensi battendo violentemente la testa a terra. A quel punto gli inglesi sono scappati. Il trauma dovuto alla caduta ha fatto entrare in coma A. N., che è stato soccorso dagli amici.
Sul posto è arrivata la guardia civil spagnola. A. N. è stato ricoverato all’ospedale Cam Misses di Ibiza. I medici, in base a quanto riferito dai parenti dei ragazzi italiani, rendendosi conto delle gravi condizioni del ventenne lo hanno successivamente trasferito al policlinico del Rosario dove il giovane è stato operato alla testa.
Subito è scattata la denuncia contro ignoti alla locale guardia civil. “Nei giorni scorsi – sostengono i genitori dei ragazzi nepesini -, le indagini hanno portato all’identificazione di almeno uno dei giovani inglesi che si erano, inizialmente, resi irreperibili. Si tratterebbe di un inglese di Londra”.
La stampa spagnola si è interessata al caso del giovane nepesino dedicandogli diversi articoli. “El joven italiano agredido en Sant Antoni continua en la Uci en “estato critico“”, uno dei titoli.

