– Comincia una settimana difficile per il sindaco Giulio Marini e la sua amministrazione. Dal 28, una serie di consigli comunali che scottano.
Sei consiglieri gli chiedono di portare a sei la giunta, pena il voto contrario al bilancio di previsione, la controproposta del primo cittadino è stata tutti a stipendio zero, ma alla Destra e ad Alleanza per Viterbo la soluzione non piace. Nel Pdl però qualcosa si muove e sembra si sia riaperto un rapporto tra Battistoni e il sindaco. Una telefonata ci sarebbe stata.
Nel frattempo l’opposizione non sta a guardare e dal Pd, Alvaro Ricci smonta la mossa di Giulio Marini.
Pure se gli assessori si tagliano i compensi, non saranno comunque a costo zero. Alle casse comunali continueranno a pesare.
“L’assessorato è un centro di costo – spiega Ricci – intanto ci confluiscono le indennità di ciascun assessore. Sono circa 2500 euro lorde al mese, ovvero oltre trentamila euro l’anno”. Quella dei compensi è la minima parte, anche perché alcuni di loro ne percepiscono solo una parte, svolgendo altre attività.
“Poi dobbiamo considerare il personale di segreteria e oneri vari – continua Ricci – e siamo sui quarantamila euro annui. Cui dobbiamo sommare dotazioni quantomeno minime, come l’occupazione degli uffici, il telefono. Quindi ogni assessorato ha capitoli appositamente dedicati. Solo con questo si arriva a novantamila euro”.
La conclusione è che il taglio dei compensi non taglia. Se non è populismo, è una provocazione, come lo stesso Marini aveva dichiarato.
“Poi c’è un costo indiretto – insiste Ricci – se gli assessori non servono, creano un danno, un costo. Se non producono in idee, innovazioni, a che servono?”. Ma forse la mossa del sindaco un senso per Ricci ce l’ha. “Indennità zero è coerente con la zero produttività.
C’è da tempo una delibera per il riassetto del personale, ma non si trovano d’accordo e quindi non trova esecuzione. Anche questo è un costo”.
E altri ancora. “Il danno più rilevante è che si sottrae personale agli uffici, che sono al collasso, mentre impiegati comunali non fanno nulla, non per loro colpa, ma perché non c’è niente da fare negli assessorati”.
Il futuro a palazzo dei Priori è incerto e nel frattempo Marini non starebbe con le mani in mano. Si parla di un suo riavvicinamento con Francesco Battistoni. Si sarebbero sentiti per telefono e il sindaco gli avrebbe chiesto come si sarebbero comportati i due consiglieri comunali che fanno riferimento al capogruppo Pdl in Regione, Salza e Raggi.
Pare che Marini e Battistoni adesso abbiano qualcosa di nuovo in comune. Politicamente, dopo Battistoni, l’assessora regionale Angela Birindelli sembra che abbia preso le distanze anche da Marini. Quali effetti potrebbe produrre il riavvicinamento, sono tutti da scoprire.
Giuseppe Ferlicca

