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Nessun attrito tra facchini e forze dell’ordine

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Da sinistra: il questore Gianfranco Urti, il capofacchino Sandro Rossi, il prefetto Antonella Scolamiero e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini

Da sinistra: il questore Gianfranco Urti, il capofacchino Sandro Rossi, il prefetto Antonella Scolamiero e il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini

Antonella Scolamiero

Il prefetto Antonella Scolamiero

Il capofacchino Sandro Rossi

Il capofacchino Sandro Rossi

Il questore Gianfranco Urti

Il questore Gianfranco Urti

Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini

Tra facchini e forze dell’ordine è pace fatta, semmai ci sia stata una lite. E il prefetto Antonella Scolamiero lo esclude.

Il capo della prefettura ha incontrato la stampa stamattina al commissariato di via Romiti, insieme al questore Gianfranco Urti, al presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini e al capofacchino Sandro Rossi.

Un’occasione per stemperare la polemica di qualche giorno fa, nata dalle dichiarazioni di Rossi su un “esagerato dispiegamento delle forze dell’ordine” a Santa Rosa. Alle sue parole, pronunciate alla presentazione del trasporto 2012 di Fiore del Cielo, era seguita l’infuocata risposta del sindacato delle forze dei polizia e poi il passo indietro dello stesso Rossi, che ha voluto precisare.

Si è creata una situazione spiacevole che non avrei voluto – ha affermato, stamattina, il capofacchino -. Sono stato frainteso. Volevo solo riportare i pensieri che raccolgo dalla gente, che rispetto agli anni passati, si è vista sbarrare qualche accesso in più al percorso e ha notato una presenza più massiccia delle forze dell’ordine”.

Ma questo non vuol dire che polizia e carabinieri tolgono spazio ai viterbesi. Il fine ultimo resta la sicurezza e il compito delle forze dell’ordine è garantirla. “Santa Rosa senza la divisa non la possiamo fare – spiega il questore Urti -. La nostra presenza è necessaria per pulire il percorso e fare in modo che non venga invaso. A ogni comparto militare fa piacere vedere la sua divisa sotto la Macchina in quell’occasione. Ma le forze dell’ordine non occupano spazi. Fanno solo il loro lavoro”.

La parola chiave è collaborazione. E tra il sodalizio dei facchini e le forze dell’ordine non è mai mancata. Meno che mai a tre giorni dal trasporto, con la città in fermento per la sua Santa. E con il clima di festa che pervade anche la Prefettura. “Quest’anno ho minacciato i miei di non mandarli in ferie se non spegneranno le luci prima del Comune, al passaggio della Macchina – scherza il prefetto Scolamiero -. In due occasioni mi sono emozionata da quando sono a Viterbo: alla grande nevicata di febbraio, vedendo la città imbiancata dall’alto, e quando ho visto per la prima volta la Macchina di Santa Rosa. E’ una manifestazione unica. Sappiamo che è nel cuore dei viterbesi e sappiamo che sui facchini ricade una grande responsabilità. Anche per questo Rossi deve stare sereno. Noi lo siamo. Non abbiamo litigato e andiamo d’amore e d’accordo”.


Il comunicato ufficiale della Questura

Nella mattinata di oggi il questore di Viterbo ha incontrato nei propri uffici il capofacchino Sandro Rossi che, nell’occasione, si è dichiarato sinceramente rammaricato  per le polemiche scaturite nei giorni scorsi.

Il capofacchino ha infatti inteso sottolineare esplicitamente che le parole riportate dagli organi di stampa sono andate sicuramente oltre il suo pensiero e la sua intenzione, ribadendo la gratitudine sua personale, del Sodalizio e del presidente Massimo Mecarini per  tutta l’opera che le forze dell’ordine svolgono nel territorio e non solo per la buona riuscita del trasporto.

Al termine dell’incontro, dopo le manifestazioni di reciproca stima è stato confermato il clima di sincera collaborazione tra il Sodalizio dei facchini e le forze dell’ordine.


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