![]() Daniel Ionel Oprea |
![]() Alexandru Trifan Petrica |
![]() Ausonio Zappa |
– Omicidio Zappa, negati i domiciliari a uno degli arrestati.
Ha chiesto gli arresti domiciliari al posto del carcere, ma ha incassato prima il no del pm e poi del gip.
Per Daniel Ionel Oprea, coinvolto nella rapina in casa Zappa, non è ancora venuto il momento di lasciare il carcere. E forse l’attesa sarà lunga.
Il 25enne romeno è accusato dell’omicidio di Ausonio Zappa, pensionato di 82 anni, fondatore dell’Accademia di belle arti di Milano e Viterbo. La vicenda è tristemente nota.
In quattro, nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorso, tentarono un colpo in una villa a Bagnaia. La casa di Zappa.
Tra loro, oltre a Oprea, c’erano anche il fratello 19enne Cosmin e il 20enne Alexandru Trifan Petrica. Sarebbe stato quest’ultimo a suggerire proprio quella villa. Ci aveva abitato per qualche tempo, figlio di una domestica della famiglia Zappa. Il quarto era Adrian Nicusor Saracil, 21enne, anche lui romeno.
Solo Saracil e Cosmin Oprea entrarono in casa. Gli altri due rimasero in macchina, a fare da palo. Proprio su questo puntano le difese di Trifan e Daniel: la loro partecipazione al colpo, per i legali, non è paragonabile a quello che possono aver fatto Saracil e Cosmin, rimasti soli in casa con Zappa.
Il pensionato è morto dopo dieci giorni di agonia. Accanto al suo corpo, riverso a terra, i militari hanno trovato il telecomando del sistema di sicurezza in frantumi. Per i carabinieri sarebbe stato picchiato con un tubo di ferro, ma gli arrestati, all’interrogatorio di garanzia, hanno smentito, ammettendo di averlo “solo” preso a pugni.
Dopo la morte del pensionato l’accusa passò da rapina a omicidio volontario. Per tutti e quattro. Senza distinzioni che né il pm Paola Conti, né il gip Francesco Rigato hanno ritenuto sussistenti. Proprio per questo, agli inizi di agosto, hanno rigettato l’istanza di arresti domiciliari dell’avvocato di Daniel Oprea, Marina Bernini.




