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– Pompiere viterbese si ustiona le mani durante un intervento.
Vittima dell’episodio è il vigile del fuoco V.V. in servizio a Viterbo.
A segnalare l’episodio è Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco.
“Siamo sconcertati – afferma Brizzi -, dopo i colleghi ustionati a Vicenza, abbiamo ricevuto notizia dal referente del nostro sindacato a Viterbo, Gianluca Cannone, che ieri sera un altro vigile del fuoco nel Viterbese è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per aver riportato gravi ustioni alle mani, a causa dell’irraggiamento di calore durante lo spegnimento di un autoveicolo in fiamme, operando a una distanza di circa tre metri dal fuoco.
Da Modena ci hanno fatto sapere di un altro caso avvenuto circa un mese fa, questa volta con ustioni meno gravi e a seguito di contatto diretto con la fonte di calore”.
Quello di V.V., dunque, è il terzo caso dopo quelli di Modena e Vicenza. “Solo pochi giorni fa – continua Brizzi – avevo chiesto al capo dipartimento dei pompieri accertamenti urgenti sulla fornitura dei guanti in dotazione ai vigili del fuoco per evitare altri casi di ustioni tra i vigili del fuoco”.
A rendere perplesso il segretario del Conapo è l’idoneità dei guanti usati dai vigili del fuoco. “Due casi in cosi pochi giorni alimentano ancora di più i dubbi sull’idoneità dei guanti acquistati dal dipartimento da cui dipendiamo, il ministero dell’Interno deve dare risposte immediate per tutelare l’incolumità dei suoi vigili del fuoco. Sono fatti anomali e mai accaduti e ciò che deve far riflettere, è il fatto che questi ultimi casi si sono verificati casi a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro, i primi a Vicenza il 12 agosto e l’ultimo ieri a Viterbo”.
Brizzi chiede risposte urgenti. “Ai vertici del corpo nazionale chiediamo risposte tempestive e trasparenti. Qui ne va dell’incolumità di 28mila vigili del fuoco operativi che hanno in dotazione quei guanti, e che ora, ogni volta che intervengono su un incendio temono per le loro mani“.
